Airbnb aumenta le commissioni? Facciamo chiarezza

Le regole del famoso portale americano, punto di riferimento per chi affitta a viaggiatori il proprio appartamento, stanno cambiando. In particolare, la provvigione del servizio sarà modificata per molti utilizzatori (anche se non tutti), ricadendo interamente sul proprietario anziché essere condivisa con l’ospite.

 

Cosa significa questo all’atto pratico? Vuol dire forse che Airbnb aumenta le commissioni? E perché stravolgere un meccanismo così delicato dopo tutto questo tempo? E’ quello che cercheremo di capire nell’articolo di oggi, facendo prima una panoramica sulle modalità di calcolo delle provvigioni e poi parlando degli effetti di questo aggiornamento sui soggetti coinvolti!

 

Se dunque ti stai chiedendo se anche tu dovrai passare a questa nuova modalità e se questo rappresenterà un problema, continua a leggere! In poco tempo ti spiegheremo quello che devi sapere per non farti trovare impreparato a questo importante aggiornamento!

Le 2 strutture di costo ora disponibili

Durante i nostri corsi di formazione per gestori, ci capita di accennare alle diverse modalità con cui Airbnb gestisce le proprie commissioni. Esistono principalmente due modalità di addebito della provvigione: vediamole nel dettaglio.

 

 

  • Commissione condivisa. Questa è stata la prima struttura di costo di Airbnb ed è stata l’unica per parecchio tempo, anche se ora sembra essere gradualmente messa in disuso. La “commissione condivisa” consiste nella ripartizione tra gestore ed ospite delle spese di servizio del portale. Va detto che la ripartizione non è equilibrata, e la maggior parte del dovuto grava sulle spalle del viaggiatore, che deve sborsare circa un 10-15%, mentre l’host paga il 3-5%. L’importo a carico del guest viene visualizzato separatamente in fase di prenotazione.
  • Prezzo semplificato. Con questa modalità attiva, l’intero costo del servizio Airbnb grava sul gestore, mentre all’ospite non viene addebitato nulla. In questo modo al momento della prenotazione, l’ospite non vedrà più comparire la voce “costi del servizio” riferita alla commissione del portale, ma ci saranno solo le spese di soggiorno e quelle di pulizia. Perché si chiama “prezzo semplificato”? Beh perché da una parte per il guest c’è una voce in meno da considerare, e questo semplifica la scelta e il confronto tra più opzioni, ma soprattutto da parte dell’host il prezzo di vendita risulta più chiaro. Infatti, con la “commissione condivisa” il gestore non sa bene quanto andrà a pagare l’ospite, perché la quota percentuale a carico del guest non è nota. Questo significa impostare dei prezzi senza avere chiaro il quadro della situazione!

 

aumento della percentuale AirbnbLa maggior parte dei portali concorrenti, a partire da Booking.com, hanno da sempre applicato l’intera commissione al gestore senza chiedere nulla all’ospite. L’impressione ora, è che Airbnb si stia gradualmente allineando alla concorrenza… ma perché questo cambio di rotta? In parte lo abbiamo già accennato e lo approfondiremo in seguito. Ora però analizziamo cosa cambia all’atto pratico e chi è coinvolto in questa modifica!

 

Chi è coinvolto?

Chiariamo subito che questa modifica non riguarda tutti. Anzi, probabilmente per ora riguarda solo una minoranza dei gestori, ovvero coloro che, oltre ad avere l’alloggio in determinati paesi (Italia inclusa) utilizzano software di terze parti per connettersi ad Airbnb. Parliamo quindi prevalentemente di gestori professionisti, e non del normale utilizzatore che entra su Airbnb per gestire il proprio annuncio. Ma perché allora questo argomento dovrebbe interessarti? Beh perché nulla esclude che nel prossimo futuro queste modifiche siano applicate a tutti gli utenti… anzi, la tendenza sembra essere quella! Sapere già cosa ti aspetta quindi potrà essere un buon vantaggio sulla concorrenza al momento del cambiamento.

 

Cosa cambia per il gestore e per l’ospite

Durante una recente consulenza, un gestore si è detto deluso dato che Airbnb aumenta le commissioni, e quindi diventerà più caro e meno interessante per lui. Chiariamo subito che saltare a questa conclusione è sbagliato. Airbnb infatti, non sta aumentato i costi del suo servizio, sta solo distribuendo diversamente il proprio compenso! L’host quindi, terrà conto della nuova provvigione nell’impostare il proprio prezzo. Questo significa che l’ospite finale pagherà più o meno uguale a prima, e dunque l’annuncio sarà ugualmente appetibile. Semplicemente, all’atto della prenotazione, non vedrà più la specifica voce dei “costi del servizio”. Perché allora prendersi il disturbo di cambiare le regole del gioco? Cosa viene in tasca ad Aribnb se alla fine i suoi guadagni rimangono simili? Lo scopriamo subito!

 

 

Perché questa modifica?

Viene da chiedersi perché dopo tanti anni Airbnb abbia deciso di introdurre questo nuovo metodo di calcolo della percentuale, adeguandosi gradualmente ai competitors. La risposta è facilmente intuibile: per guadagnare di più… ma in che modo? Beh… aumentando le prenotazioni. Eh si, perché da un test che ha fatto la società di San Francisco, risulta che gli host che hanno utilizzato la struttura di costo del prezzo semplificato abbiano ottenuto in media il 17% di prenotazioni in più.
nuove modalità di calcolo tariffe dei portali onlineCome è possibile? Noi di Turidea, che gestiamo appartamenti per conto dei proprietari oltre a fare corsi di formazione per gestori, riteniamo che i motivi siano principalmente due:

 

  • Maggiore controllo sulle tariffe. Di fatto, utilizzando i prezzi semplificati l’host vede quale sarà il prezzo finale che pagherà l’ospite, e questo gli permette di impostare tariffe più precise, confrontandole facilmente con la concorrenza.
  • Senso di risparmio da parte dell’ospite. Dato che il guest in fase di prenotazione non vede più la voce “costi del servizio”, ha l’impressione di spendere meno. Inoltre, la maschera riassuntiva è più compatta e facile da comprendere.

 

Insomma ormai lo avrai capito: non è vero che Airbnb aumenta le commissioni, e non è vero che diventa più caro e meno conveniente. Al contrario, questa modifica ha lo scopo di far guadagnare di più sia te che il portale.

 

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Ci auguriamo che questo articolo ti sia stato utile, e ti ricordiamo che puoi trovare tanti altri spunti gratuiti sul nostro blog e nei nostri video tratti dal canale YouTube Turidea!

By |2020-10-15T15:48:47+00:0027 Ottobre 2020|Blog|

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