Gli ultimi anni hanno conosciuto una vera e propria esplosione delle locazioni turistiche. Molti proprietari hanno trovato remunerativa e al tempo stesso flessibile, la soluzione di affittare la propria abitazione a viaggiatori che ne facciano un uso limitato a qualche giorno o qualche settimana.

 

Ok, ma come si inizia? Oggi parleremo proprio di questo, e in particolare di come aprire una casa vacanze non imprenditoriale. Facendo consulenza ai proprietari e gestendo noi stessi appartamenti turistici, abbiamo pensato ti sarebbe stato utile leggere un articolo che contenesse tutte le informazioni di cui hai bisogno su questo tema.

 

Se hai qualche minuto dunque, mettiti comodo e continua la lettura. Affronteremo tutte le principali questioni da tenere in considerazione per iniziare la tua attività in modo competitivo e consapevole, in modo da ridurre al massimo il rischio di errori. Se avrai delle domande, sentiti libero di scriverle nei commenti in fondo, ti risponderemo appena possibile!

Cos’è una casa vacanze: imprenditoriale e non

valutazioni strategiche per chi affittaIl primo fattore con cui si deve fare i conti quando si vuole affittare a turisti è la burocrazia. Prima di tutto quindi, occorre chiarirsi le idee su qual è la strada che si intende percorrere. Nella fattispecie, ci sono due possibili alternative per chi vuole affittare per brevi periodi: scopriamole in breve.

 

Casa vacanze imprenditoriale.

Questa modalità richiede l’apertura di una partita IVA con conseguente iscrizione nel registro delle imprese e ottenimento dell’autorizzazione comunale. Sarà inoltre necessario presentare le caratteristiche strutturali ed igienico sanitarie dell’abitazione. Questa soluzione è adatta a chi intende affittare in maniera continuativa più di 3 immobili nello stesso comune.

 

Casa vacanze non imprenditoriale

Se invece hai solo un immobile da gestire, o comunque un massimo di 3, questa seconda opzione è più adatta alle tue esigenze. Non sarà infatti necessario aprire la partita IVA, e in generale tutte le incombenze burocratiche saranno semplificate.

 

 

 

Va comunque tenuto presente che per entrambe le tipologie ci sono degli obblighi da rispettare, ovvero:

  • Registrazione degli ospiti alla questura di riferimento. I dati anagrafici di ogni guest andranno inseriti sul “portale alloggiati web” entro 24 ore dall’arrivo, o nella stessa giornata se rimangono solo una notte;
  • Raccolta tassa di soggiorno, in base a quanto previsto dal comune di riferimento;
  • Registrazione del contratto. Questo è obbligatorio solo per pernottamenti superiori alle 30 notti;
  • Registrazione degli ospiti sul portale statistico regionale;
  • Comunicazione al comune di inizio attività tramite l’apposito modulo.
  • Dato che ogni regione ha le sue procedure e regola gli affitti brevi a suo modo, noi di Turidea ti consigliamo sempre, prima di muoverti, di informarti con gli uffici competenti della tua zona. Solitamente, è il SUAP del comune che si occupa della faccenda, e saprà dirti come muoverti e con chi parlare!

 

Valutazioni strategiche: il mercato e i propri obiettivi

Prima di aprire una casa vacanze non imprenditoriale, uno degli step cruciali da percorrere è la valutazione strategica. Spesso noi di Turidea siamo coinvolti attivamente in questa fase, fornendo consulenza mirata ai proprietari che intendono iniziare, o fornendo corsi di formazione per coloro che intendono partire da una solida base.

 

Da dove partire quindi? Innanzitutto, noi ti suggeriamo di cominciare te stesso e dai tuoi obiettivi. Intendi usare tu stesso l’appartamento ogni tanto, oppure preferisci locarlo il più possibile? Vuoi direttamente, oppure non hai tempo e ti servirebbe qualcuno che lo segua per te? Quali guadagni ti sei prefissato? Sei disposto ad investire in formazione e in dotazioni dell’alloggio?

 

 

Rispondere a queste domande è fondamentale per capire l’approccio al settore. In effetti, aprire una casa vacanze non imprenditoriale può essere molto remunerativo, ma a delle condizioni. Bisogna conoscere il mercato, gli strumenti a disposizione, ed applicare una buona strategia offrendo un buon servizio al giusto prezzo. Offrire un buon servizio significa mettere a disposizione dell’ospite quei servizi di carattere turistico, capaci di migliorare il soggiorno di chi risiede per svago o per lavoro. Queste necessità sono ben diverse da quelle di chi va in affitto per anni, e vanno conosciute.

 

iniziare l'attività di CAVMa non è tutto. Come dicevamo anche richiedere il giusto prezzo è fondamentale, perché basta essere fuori mercato di pochi euro per perdere delle prenotazioni. In questo caso ad aiutarti potrebbe essere un attento studio della concorrenza, magari con l’aiuto di un esperto. Ad esempio, quanti concorrenti ci sono nella tua zona? Se l’immobile si trova in un piccolo paese puoi utilizzare per il confronto l’intera area, ma se al contrario ti trovi in una grossa città, è meglio restringere il campo ad una zona più limitata, magari al quartiere. Nei grandi centri urbani infatti, in pochi chilometri cambiano radicalmente i prezzi e le offerte. Non ha senso cercare di competere con i prezzi della periferia se ti trovi in centro storico… e così via!

 

C’è dell’altro. Oltre a considerare quanti sono, dovresti anche valutare attentamente cosa offrono i tuoi competitors e quanto sono professionali. Infatti, se da una parte è vero che in tanti sono in grado di scattare qualche foto e creare un annuncio, tutt’altra cosa è saper gestire un attività di questo tipo. Una volta che avrai chiaro il quadro della situazione, potrai iniziare a preparare il tuo immobile pensando contemporaneamente a delle politiche di prezzo efficaci, senza dimenticarti di differenziarle per stagione!

 

Se trovassi questo procedimento troppo complicato, ti suggeriamo di chiedere un parere professionale a chi ha esperienza in merito.

 

Come gestire una casa vacanze

casa vacanze come funzionaUna volta chiarita la tua situazione e i tuoi obiettivi, devi chiederti come intendi gestire la tua casa vacanze. Desideri occupartene tu stesso o delegare le mansioni ad un professionista?
Proviamo a considerare i pro e i contro delle due alternative.

 

  • Gestione diretta. Il principale vantaggio di gestire tu stesso l’alloggio è un risparmio economico. Lo svantaggio d’altra parte, è il tempo da dedicare a questa attività, che potrebbe vederti impegnato anche la sera o nei week end e festivi. Dovrai essere sempre a disposizione dell’ospite in caso di necessità.
  • Delegare la gestione. Questa opzione ha un costo, solitamente in percentuale (puoi scoprire a tal proposito i servizi Turidea) ma ha il vantaggio di farti risparmiare molto tempo. Se hai un lavoro con orari fissi o vivi lontano dall’appartamento, questa è quasi una scelta obbligata. Nel prossimo capitolo ti presentiamo la nostra proposta per aiutarti in questa evenienza!

 

Consulenza e gestione Turidea: quando ti serve una mano

Sia che tu voglia iniziare da solo, sia che tu intenda avvalerti di un professionista che ti aiuti, noi di Turidea possiamo esserti d’aiuto. Se hai deciso di muovere i tuoi primi passi in modo indipendente ma avresti piacere di ricevere una formazione iniziale personalizzata per evitare di fare errori, mettiamo a tua disposizione un corso personalizzato per host professionisti. Perdere qualche prenotazione per inesperienza può costare caro: è meglio partire preparati!

 

Se invece hai bisogno di un servizio di gestione, puoi valutare i nostri servizi Completo e Online. Il primo è attivo solo in determinate zone d’Italia (scopri dove sulla home page), il secondo è invece presente ovunque. Infine, se ti serve solo un rapido consiglio, possiamo assisterti velocemente con il nostro servizio di consulenza!

 

Speriamo che questo articolo ti abbia aiutato a chiarirti le idee sull’apertura di una casa vacanze non imprenditoriale! Se vuoi, puoi continuare a leggere e informarti sul nostro blog o vedere i nostri video gratuiti!