Una delle domande più ricorrenti che ci viene posta dai proprietari che ci chiedono di gestire il proprio alloggio, riguarda quali sono i portali migliori per affittare.
Nel campo delle OTA, ovvero dei siti di intermediazione immobiliare, le aziende leader sono due: Booking e Airbnb.

Se ti stai chiedendo quale sia il migliore da utilizzare per mettere in affitto il tuo appartamento sei nel posto giusto!

 

Oggi parleremo proprio del confronto Booking vs Airbnb: partendo dalla nostra esperienza di gestione appartamenti in affitto breve cercheremo di fare chiarezza su quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ognuno di essi, con lo scopo di capire su quale dei due conviene puntare per massimizzare i guadagni del proprio immobile.
Molto bene, sei pronto? Iniziamo!

Airbnb: caratteristiche principali e commissioni

Per capire quale sia la politica di Airbnb verso i proprietari è fondamentale capire come nasce questo famoso portale di intermediazione. Nel 2007 due studenti universitari in difficoltà economiche, Brian Chesky e Joe Gebbia, per arrotondare decisero di affittare dei materassi gonfiabili in casa loro approfittando del fatto che a San Francisco durante alcuni eventi scarseggiavano i posti letto. Da qui l’idea di creare un portale che mettesse in comunicazione i proprietari di appartamento con coloro che ricercavano un alloggio economico.

Perché è importante questa premessa? Perché come noterai in questo confronto, Airbnb rispetto a Booking è sicuramente quello dei due che tutela maggiormente il proprietario, e questo approccio deriva proprio dalla storia pregressa che abbiamo accennato.

 

Ecco allora quali sono le caratteristiche principali di Airbnb:

  • possibilità di selezionare gli ospiti. Prima di accettare una prenotazione, il padrone di casa ha modo di parlare con il futuro inquilino, conoscerlo e decidere se vorrà ospitarlo o meno.
  • cancellazione delle prenotazioni. E’ concesso annullare delle prenotazioni senza troppe conseguenze se per qualche motivo si è obbligati a farlo. Certo, potrebbe esser richiesta una piccola penale o risentirne la visibilità dell’annuncio, ma quantomeno è un eventualità ammessa e percorribile.
  • recensioni agli ospiti. Il cliente non ha sempre ragione! Anche gli host è permesso dire la loro e recensire chi ha usufruito dell’alloggio. Questo è un forte incentivo a rispettare l’appartamento, dato che un cattivo giudizio renderà più difficile essere accettato come ospite in futuro.
  • descrizione personalizzata e regole della casa. Airbnb consente di personalizzare la descrizione dell’appartamento. Inoltre permette di inserire delle “regole della casa” ovvero delle direttive che l’inquilino si impegna ad accettare e rispettare (ad esempio orari di silenzio, zone vietate ecc.).

 

Quali percentuali di commissione impone Airbnb?

Solitamente il portale americano ripartisce i costi di commissione tra proprietario ed ospite. Al primo viene richiesta una percentuale che varia dal 3 al 5%, al secondo si addebita fino al 20% a seconda dell’importo della prenotazione (maggiore è l’importo minore sarà la percentuale).

 

Booking: quanto costa e vincoli per i proprietari

Booking.com è molto diverso da Airbnb, e per questo spesso i proprietari ci chiedono se utilizziamo anche questo portale per affittare i loro appartamenti.

Booking ha una storia differente, nasce in Olanda molto tempo prima, nel 1996 da un intuizione di Geert – Jan Bruinsma, olandese che colse l’opportunità di scavalcare le agenzie viaggio utilizzando internet come mezzo per la prenotazione di alberghi. Stiamo parlando di hotel quindi, e per tanti anni il portale (poi acquisito dal gruppo Priceline) si è rivolto ai professionisti avendo come interlocutori albergatori e gestori, dunque gente del mestiere.

Con l’affermarsi degli affitti brevi però, l’azienda ha deciso di far concorrenza al rivale Airbnb aprendosi ai privati e creando Villas.com, sito dedicato alle case vacanza.

 

Da questa breve storia appare evidente un fatto importante: Booking nasce come partner di professionisti del settore ricettivo, e solo in seguito si è allargato ai privati. Questo ha due principali implicazioni: da una parte vanta una grandissima visibilità frutto dei molti anni di lavoro nel settore professionale, dall’altra pretende dai suoi partner un approccio più preparato e competente, e questo si riflette nelle politiche adottate.

 

Ecco le caratteristiche di Booking.com e quali sono i vincoli per i proprietari:

  • Grande visibilità. Con oltre 428 milioni di visite mensili è di gran lunga il portale di prenotazione online più visitato al mondo.
  • Impossibilità di cancellare prenotazioni. Una volta data la disponibilità della propria struttura non è consentito tirarsi indietro. La cancellazione può implicare di provvedere a proprie spese alla ricerca di una sistemazione alternativa.
  • Nessuna recensione agli ospiti. Non è consentito lasciare un commento agli inquilini, ma solo rispondere ai loro.
  • Nessuna selezione. Non si può scegliere chi accettare e chi no. Si può solo riconoscere determinati sconti ai viaggiatori più frequenti, ma senza alcuna garanzia di affidabilità da parte della persona ospitata.

 

Che percentuali di commissione applica Booking.com?
La commissione applicata da Booking.com è attorno al 15-18%, tutta a carico del proprietario. Si ha la possibilità di scalare il ranking di visibilità offrendo una percentuale maggiore per determinate date, arrivando fino al 30%.

 

Su quale portale conviene affittare?

Come diciamo spesso ai proprietari durante le nostre consulenze, dipende da come ci si approccia a al settore degli affitti brevi:

  • Airbnb è più adatto a chi ha poco tempo da dedicare alla cura di questa attività
  • Booking è ottimo se si è in grado di offrire un approccio professionale.

 

Ma attenzione! Dedicare poco tempo a questa attività riduce drasticamente le possibilità di guadagno, e non ha molto senso entrare in questo settore senza avere il tempo necessario e le giuste competenze! Se sai già di fare fatica, allora è meglio affidarti ad un professionista che ti possa aiutare!
Nel prossimo paragrafo ti spieghiamo come fare.

 

Scegliere è complicato? Ti possiamo aiutare!

In Turidea ci occupiamo di gestione affitti brevi, vale a dire aiutiamo i proprietari di appartamento a gestire il proprio alloggio supportandoli in quelle attività che non riescono a seguire, fino ad offrire un servizio chiavi in mano!

Il nostro scopo è trasformare l’immobile in una rendita senza pensieri! Scopri dal menù in alto cosa offriamo, o richiedi una consulenza telefonica gratuita!

 

I nostri servizi includono:

• Creazione annunci personalizzati multilingua
• Gestione pagamenti, calendari
• Gestione prenotazioni
• Check in e check out
• Assistenza all’ospite
• Gestione pulizie e manutenzioni.
• Consulenza arredamento

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Confidiamo che questo articolo di confronto Booking vs Airbnb ti sia stato utile! Ti diamo appuntamento alla prossima!

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