Se sei un host che ha aperto una casa vacanze, saprai che il reddito che deriva dal tuo business nel mondo degli affitti brevi rientra nella Certificazione Unica che va trasmessa all’Agenzia delle Entrate.

 

La novità del 2022 in materia di Certificazione Unica affitti brevi è il fatto di poter inserire all’interno della stessa i dati catastali dell’immobile che dai in affitto ai turisti.

 

Scopri i nostri servizi di gestione

 

Questo articolo è dedicato alle novità 2022 riguardanti la Certificazione Unica in relazione agli affitti brevi. Ne parliamo spesso anche durante i nostri corsi per Materhost, in quanto sappiamo che l’argomento tassazione è molto importante per i proprietari di case vacanze. Continua a seguire il nostro blog e non dimenticare di iscriverti al canale YouTube Turidea per ottenere molti consigli gratuiti sul mondo degli affitti brevi.

Come funziona la Certificazione Unica affitti brevi

dati catastali in certificazioneCi rendiamo conto che questo argomento sia molto complesso e spesso si rischia di fare confusione. Ecco perché ne vogliamo parlare in modo chiaro e semplice, in modo che non ci siano fraintendimenti.

 

Partiamo dall’inizio: dal 2017, è prevista una legge (D.L. 50/2017) secondo cui le piattaforme OTA, o comunque gli intermediari che consentono a host e ospiti di incontrarsi, devono trattenere il 21% di quanto incassato dal proprietario, divenendo di fatto sostituti di imposta. Queste, una volta effettuata l’operazione, devono rilasciare una certificazione unica.

 

La manovra è stata introdotta per fronteggiare l’evasione fiscale perpetrata dai proprietari di immobili in affitto, che non dichiaravano correttamente i guadagni nel modello F24.

 

Il principio di cassa o il principio di competenza

I redditi guadagnati nel 2021 devono essere inseriti nella Certificazione Unica del 2022 che quest’anno doveva essere consegnata entro il 16 marzo. Se questa non viene inviata, l’invio avviene tardi o i contenuti sono errati, si rischiano delle sanzioni.

 

I redditi provenienti da subaffitti avvenuti nel 2022 devono essere inseriti in Certificazione Unica nel 2023 secondo il principio di cassa, che include nel reddito solo quelle transazioni dove in effetti è avvenuto un pagamento, un po’ come vale anche per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti.

 

Scopri i nostri servizi di gestione

 

Tuttavia, non è così in tutti i casi. I redditi da locazione breve che provengono la stipulazione del contratto di affitto direttamente dal proprietario dell’immobile sono imputati al periodo d’imposta in base al principio di competenza, ovvero devono essere registrati nel periodo di imposta a cui le transazioni corrispondono, a prescindere dal momento in cui si verificano i pagamenti.

Le novità del 2022 per la Certificazione Unica

modalità di dichiarazioneDa quest’anno, è previsto un piccolo cambiamento nella compilazione della Certificazione Unica. Infatti, nei punti da 14 a 18 sarà obbligatorio fornire i dati catastali della casa vacanze. Per quest’anno la compilazione sarà ancora facoltativa, ma dall’anno prossimo omettere queste informazioni sarà considerato un inadempimento.

 

Prima di questa novità, le case vacanze erano identificate semplicemente con il loro indirizzo.

 

Vediamo i punti principali e le istruzioni per la compilazione:

  • al punto 1 devono essere riportati i contratti stipulati in forma aggregata, ovvero nel caso in cui le locazioni fossero più di una
  • nel punto 2 e nel punto 3 è necessario indicare se il contratto di locazione si riferisce all’intero immobile o solo a una parte
  • nel punto 4 si indica l’anno relativo al periodo di locazione che si considera in Certificazione Unica secondo le indicazioni fornite nel paragrafo precedente. Nel caso del principio di cassa, se il contratto è stato stipulato nel 2021, il reddito deve rientrare in CU nel 2022. Al contrario, se si applica il principio di competenza, un contratto che ha interessato il periodo 2020 e 2021 con pagamento effettuato nel 2021, bisogna compilare due righi separati riportando gli importi in modo distinto specificando l’anno di riferimento
  • nel punto 5 si indica il numero complessivo di giorni della durata del contratto di locazione
  • dal punto 6 al punto 13 si inseriscono i dati relativi all’indirizzo dell’immobile
  • al punto 14, e qui cominciano le vere novità del 2022, si inseriscono i dati catastali dell’immobile (sezione, foglio, particella, subalterno)
  • passiamo al punto 19 e ai successivi, che risultano nuovi per chi compila la CU. Al punto 19 si indica l’importo del corrispettivo lordo, al 20 l’importo della relativa ritenuta operata e al 21 si deve barrare una specifica casella qualora il destinatario della CU non corrisponda al proprietario della casa vacanze.

 

Conclusioni

novità della certificazioneI proprietari a volte si rivolgono a noi chiedendoci un supporto anche a livello fiscale, in quanto si tratta di un argomento delicato che nessuno vuole sottovalutare. Tuttavia essendo argomenti molto soggettivi e variegati, noi di Turidea suggeriamo sempre di rivolgersi a dei fiscalisti esperti. Rimaniamo comunque a disposizione degli host con altri servizi:

 

 

Per qualsiasi informazione, non esitare a contattarci.