Come aprire un Affittacamere: tutto quello che devi sapere

Se sei proprietario di un grande appartamento o di una casa sfitta che vorresti mettere a rendita, allora starai sicuramente valutando una serie di opzioni cercando di capire quale sia più adatta alla tua specifica situazione. Non è facile orientarsi nel settore extra-alberghiero lo sappiamo bene, le informazioni sono tante e confuse… ma oggi potrai finalmente fare un po’ di chiarezza.

 

Nell’articolo di oggi parleremo di come aprire un affittacamere: spiegheremo come iniziare l’attività, cosa dice la normativa, quali sono gli obblighi e requisiti da rispettare e quanto può rendere.

 

In Turidea ci occupiamo di gestione alloggi in affitto breve, ma spesso ci capita di aiutare direttamente anche coloro che hanno o intendono avviare una “guest house” e hanno bisogno di consigli iniziali o di qualcuno che si occupi della gestione delle prenotazioni ottimizzandone i rendimenti.

Se vuoi scoprire di più su questa modalità di locazione a turisti non ti resta che continuare a leggere: conoscerai in poco tempo molte delle informazioni che cerchi!

Cos’è e come funziona

come dichiarare i redditi di una guest houseAlcuni dei proprietari che si rivolgono a noi per un aiuto non hanno ben chiaro cos’è di preciso un affittacamere. Cerchiamo di spiegarlo in breve. Questo tipo di struttura – che viene anche detta “Guest House” – ha l’obiettivo di ospitare persone dietro pagamento in appartamenti dotati di diverse camere.

 

Premesso che sono le regioni a disciplinare nel dettaglio il funzionamento degli affittacamere, esiste però un inquadramento nazionale che li definisce come segue: “…strutture composte da non più di sei camere ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile nei quali sono forniti alloggi ed eventualmente servizi complementari…”. L’appartamento deve essere ammobiliato e le singole camere devono avere un ingresso autonomo.

 

Le regioni dal canto loro, possono esprimersi su ulteriori aspetti come:

  • Procedura di avvio attività
  • Numero massimo di camere affittabili
  • Servizi minimi da garantire
  • Supporto da dare all’ospite, ovvero orari di accoglienza
  • Pratiche amministrative

Insomma, se vuoi capire quali sono le regole precise da rispettare nella tua zona devi per forza informarti a livello regionale.

 

Dimensioni camere affittacamere

La legge stabilisce dei criteri minimi da rispettare relativamente alle dimensioni che devono avere le camere a seconda del numero di posti letto in esse contenute. La motivazione è chiaramente quella di garantire un certo comfort agli alloggiati e contribuire al mantenimento dello standard igienico-sanitario che la struttura che deve rispettare in base ai criteri regionali.

 

In linea generale, in numero massimo per ogni camera è di 4 posti letto in almeno 20 mq di spazio, ma tale limite può essere anche inferiore a seconda dell’ampiezza disponibile:

  • Almeno 16 metri quadri per 3 posti letto
  • Almeno 12 metri quadri per 2 posti letto
  • Almeno 8 metri quadri per 1 posto letto

Va detto che le singole regioni possono modificare i suddetti standard imponendo ad esempio, vincoli più stringenti a tutela dell’ospite.

 

Inoltre, non tutti lo sanno ma gli affittacamere sono classificati in categorie che vanno da 1 a 3 stelle, a seconda dei servizi accessori forniti. Solo per fare un esempio, nella categoria più bassa la pulizia è richiesta ad ogni cambio ospite e almeno due volte alla settimana, mentre in quella più alta va eseguita ogni giorno.

 

Come iniziare: i passaggi da seguire

come funziona l'affittacamereCome spieghiamo nelle nostre consulenze ai proprietari di alloggi interessati a entrare in questo business, è fondamentale avere chiaro fin dall’inizio il tipo di approccio che si intende adottare. Esistono infatti due tipologie di affittacamere ben distinti: professionale e non professionale. Analizziamoli separatamente.

 

Affittacamere in forma non professionale

Si tratta di una versione della guest house adatta a chi intende svolgere questo lavoro in maniera occasionale, con pochi vincoli amministrativi da seguire, e quindi si presta bene a chi intende avvicinarsi a questo settore senza sapere bene quanto può essere conveniente.

Chi rientra in questa classificazione? Essenzialmente servono due requisiti:

  • L’attività va svolta in forma occasionale, ovvero saltuaria;
  • Il proprietario deve risiedere all’interno dell’immobile affittato.

I vantaggi di rientrare in questo raggruppamento sono diversi: non sarà necessario aprire partita IVA e nemmeno iscriversi al registro delle imprese. Servirà solo completare la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) secondo le disposizioni regionali. Poi ovviamente bisognerà registrare il contratto per soggiorni maggiori a 30 notti e inviare le generalità degli ospiti al portale alloggiati e al sito statistico regionale.

 

Affittacamere in forma professionale

Se la tua intenzione è quella di affittare in maniera continuativa oppure non intendi vivere nello stesso stabile che affitterai allora dovrai attenerti a requisiti più stringenti:

  1. Come prima cosa sarà necessario aprire partita IVA con codice ATECO 55.20.51 o 55.23.4 (a tal proposito meglio consultare un fiscalista) almeno 30 giorni prima dell’inizio dell’attività;
  2. Poi servirà iscriversi presso la camera di commercio al Registro delle imprese;
  3. A quanto sopra andrà aggiunta la SCIA, che andrà presentata allegando il certificato di agibilità, il nulla osta igienico sanitario rilasciato dall’ASL e le certificazione di messa a norma degli impianti.
  4. I prezzi della struttura andranno comunicati e dichiarati;
  5. Infine rimangono valide le incombenze della forma non professionale, ovvero l’eventuale registrazione del contratto e la comunicazione dei dati degli ospiti alle autorità ed uffici competenti.

 

Differenza tra B&B ed affittacamere

La differenza tra B&B e affittacamere è molto sottile e spesso viene confusa. L’affittacamere deve offrire una serie di servizi regolati nel dettaglio dalla regione tra cui alloggio, servizi igienici completi e a norma, ricevimento e pulizia regolare. Se oltre a questi servizi si aggiunge anche la colazione, allora si usa parlare di bed&breakfast, mentre se si offre la ristorazione si parla di “locanda”. Questa è un indicazione di massima, per indicazioni più precise rimandiamo alla normativa locale specifica.

 

Quanto rende un affittacamere?

dimensioni delle camere per affittacamereUna delle domande più frequenti che ci vengono poste dai proprietari di appartamenti riguarda il rendimento dell’immobile che intendono affittare, e così avviene anche per gli affittacamere.

 

Il dubbio è lecito, e sebbene sia molto difficile dare una risposta precisa a questo interrogativo, ci sono alcune cose che vanno considerate per farsi un idea più concreta. Ecco le principali:

 

  • Posizione. Prima di tutto viene l’appetibilità della zona. Inutile avere un appartamento fantastico in una zona poco battuta. C’è anche da dire però che le zone richieste non sempre sono quelle che ci si aspetta: ad esempio anche trovarsi vicino a fiere, aeroporti o svincoli autostradali potrebbe essere strategico.
  • Numero di posti letto. Più ospiti si possono accogliere, maggiore è la possibilità di accontentare diverse tipologie di richieste. Inoltre avendo una capacità sopra la media si riduce la concorrenza sui gruppi numerosi.
  • Stato dell’abitazione. Molti si aspettano di ottenere grandi guadagni per il semplice fatto di avere un alloggio in buona posizione. Non è così, o quanto meno non ci si deve accontentare di questo: l’occhio vuole la sua parte, e la cura della casa è fondamentale. Valorizzare un vecchio appartamento può avere un costo contenuto, specialmente se ci si avvale di esperti nell’home staging. In Turidea ci capita spesso di collaborare con professionisti di fiducia aiutando i proprietari a sistemare l’alloggio.
  • Qualità della gestione. Uno degli elementi più importanti è la professionalità con cui si svolge questa attività. Un buon gestore riesce non solo a ottimizzare il rendimento degli annunci sui portali, ma capisce come migliorare l’esperienza dell’ospite offrendo servizi di alto profilo. Molti proprietari si rivolgono a noi per la mancanza di tempo necessaria allo svolgimento di questa mansione.

 

Come dichiarare i redditi?

Aver avviato un affittacamere vuol dire incassare del denaro… la domanda è: come denunciarlo al fisco? Come pagare le tasse? La risposta dipende dalla tipologia scelta:

  • Forma non professionale. In questo caso non esistendo una partita IVA, i ricavi verranno assoggettati come redditi diversi in dichiarazione dei redditi nel modello 730 o nel quadro RI del modello UNICO delle persone fisiche. I compensi verranno dunque tassati con regime IRPEF secondo il proprio scaglione.
  • Forma professionale: se invece si svolge l’attività in maniera imprenditoriale allora bisognerà sottostare alla normativa di riferimento del regime prescelto, fatturando il necessario e deducendo i costi ammessi.

 

Come ricevere più prenotazioni? L’Aiuto Turidea

Diversi proprietari di affittacamere si rivolgono a noi per un aiuto sia in fase iniziale che a struttura avviata per vari motivi: c’è chi si vuole affidare a qualcuno che gestisca promozione e accoglienza, e chi invece non essendo soddisfatto dei risultati ottenuti ricerca una consulenza specifica per migliorare.

Se anche tu rientri in questo gruppo saremo felici di darti una mano!

 

Turidea si occupa di gestione appartamenti in affitto e fornisce un supporto in fatto di:

  • Promozione: creazione annunci ottimizzati, gestione prenotazioni, prezzi, calendari e pagamenti;
  • Accoglienza: check in e check out, gestione pulizie e manutenzioni, assistenza all’ospite

Se hai bisogno di una mano per aumentare le prenotazioni o gestire la tua struttura sentiti libero di contattarci senza problemi, ti supporteremo offrendoti il servizio più adatto alle tue specifiche esigenze!

4.6 / 5.00 stelle
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By |2019-08-28T13:13:25+00:0017 Settembre 2019|Blog|

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