Durante la nostra attività di gestione appartamenti in affitto breve, ci rendiamo sempre meglio conto di quanto il mondo delle locazioni turistiche sia un settore in forte crescita in grado di dare grandi opportunità a chi possiede un abitazione inutilizzata da mettere a frutto e allo stesso tempo intende evitare i problemi dell’affitto tradizionale.

Tuttavia, trattandosi pur sempre di una piccola attività ricettiva, il proprietario deve sottostare a degli obblighi normativi tra i quali rientra la comunicazione alla questura degli ospiti.

 

Oggi parleremo proprio di questo, approfondendo tutti gli aspetti più importanti utili a capire come funziona la comunicazione questura ospiti nella locazione turistica, parleremo delle sanzioni previste in caso di mancata comunicazione questura e di come fare ad evitarle.

Se sei quindi un proprietario che intende affittare in questo regime o lo sta già facendo, prenditi qualche minuto, mettiti comodo e continua la lettura di questo articolo fino alla fine: una volta terminato avrai chiara ogni caratteristica di questa procedura resa obbligatoria dal decreto sicurezza 2018.

Allora, sei pronto? Molto bene, entriamo nel vivo!

Come funziona la comunicazione questura locazione turistica e come fare

schedine_alloggiatiIl decreto sicurezza 2018 ha una volta per tutte chiarito la necessità di una procedura che era di fatto già obbligatoria per le strutture alberghiere ma non era ancora stata affermata chiaramente anche per la locazione turistica: parliamo della comunicazione alla questura degli ospiti in locazione turistica.

Anche se di fatto esistevano già circolari del Ministero dell’Intero che chiarivano quest’obbligo e molti locatori lo stavano già applicando, ancora non vi era una norma che sancisse in maniera definitiva l’obbligo di invio delle schedine alloggiati alla polizia, cosa avvenuta invece con l’art. 19 del D.L. 119/2018 che estende la procedura agli affitti inferiori a 30 giorni (non obbligati alla registrazione del contratto).

Ma come funziona la comunicazione questura?

Questa è una delle domande più ricorrenti che ci vengono poste dai proprietari di alloggi prima di affidarci la gestione del proprio appartamento: il dubbio è lecito dato che trasgredire può implicare importanti sanzioni.

Anche se ogni provincia sembra avere la propria procedura, indicativamente possiamo riassumere il processo negli step seguenti:

  1. Fare la dichiarazione di inizio attività al municipio di competenza tramite lo sportello unico delle attività ricettive (SUAR). In alcuni comuni la pratica va inoltrata al SUAP (sportello unico attività produttive);
  2. Una volta ottenuto il permesso, inoltrarlo alla questura di competenza seguendo le modalità da loro fornite;
  3.  Attendere il rilascio da parte della polizia delle credenziali di accesso al portale “alloggiati web”. Come spieghiamo ai proprietari che assistiamo, ci potrebbero volere da alcuni giorni fino a 2 settimane: i tempi tecnici variano da ufficio a ufficio;
  4. Scaricare i certificati dal sito della Polizia di Stato e seguire le istruzioni di configurazione sui browser Chrome o Firefox; al momento non è possibile utilizzare Safari. Svolgendo spesso questa procedura per i proprietari con cui collaboriamo vi possiamo assicurare che non è nulla di complicato, tuttavia all’inizio può richiedere un po’ di tempo completare il processo senza commettere errori.
  5. Inserire user e password e accedere all’aera lavoro. A questo punto basterà inserire i dati degli ospiti e inviare le schedine alloggiati tramite l’apposita schermata. Parleremo meglio dei dati da inserire nel prossimo paragrafo.

 

Una volta accreditato e abilitato all’inserimento delle schedine alloggiati privati, non avrai più bisogno di contattare la questura per alcun motivo e sarai totalmente autonomo, salvo che per qualche motivo ti dimentichi di inviare i dati entro il giorno successivo all’arrivo. Di come fare in questo caso ne discutiamo in seguito.

 

Denuncia ospiti Airbnb: istruzioni sulla comunicazione questura per i privati

denuncia_ospiti_airbnbMolti di coloro che affittano il proprio alloggio stipulando contratti di durata inferiore a 30 giorni utilizzano portali online come Airbnb, Booking, Tripadvisor, Homeaway, Expedia ecc.

Anche in questi casi vige l’obbligo di denuncia ospiti Airbnb, e i passaggi da seguire per l’autenticazione sono i medesimi illustrati al paragrafo precedente.

Ora però facciamo ordine, ed elenchiamo in breve quali sono tutti gli obblighi della comunicazione questura ospiti affitti brevi:

  • Prima di tutto è doveroso cedere il proprio alloggio solo a persone munite di regolare documento. Per turisti italiani o stranieri UE è sufficiente la carta d’identità, mentre per gli altri è necessario il passaporto. Ci teniamo a sottolineare che anche i minori vanno registrati, non solo gli adulti!
  • La comunicazione persone alloggiate va fatta entro 24 ore dall’arrivo dell’ospite, quindi in sostanza non oltre il giorno seguente al check-in.  Nel caso in cui il turista si trattenga solo per una notte allora la registrazione andrà fatta immediatamente.
  • Qualora si riscontrassero problemi ad inviare le schedine alloggiati si potrà ricorrere ad un modulo di comunicazione alternativa scaricabile dal sito della Polizia di Stato. Tale modello andrà compilato possibilmente a monitor, salvato in PDF ed inviato all’indirizzo PEC della questura competente.

 

Trasgredire a quanto sopra significa non rispettare la normativa T.U.L.P.S. art. 109, e la mancata comunicazione alla questura delle schedine alloggiati espone ad una considerevole sanzione. Di questo ne parleremo meglio in seguito.

Affittare su Airbnb significa anche rispettare altri obblighi fiscali come il pagamento della cedolare secca al 21%. Questa imposta sostituisce ogni altro importo dovuto all’erario compresi gli scaglioni IRPEF. Anche se non è l’unico metodo di dichiarare lecitamente i propri introiti da locazione turistica, è solitamente il più usato.

Nel 2017 il governo Gentiloni approvò anche una serie di obblighi per gli intermediari immobiliari online (ne abbiamo parlato approfonditamente nel nostro articolo sulla Tassa Airbnb) come quello di fungere da sostituti di imposta trattenendo la cedolare e rilasciando una certificazione unica l’anno successivo. Tale provvedimento però è stato impugnato da Airbnb in diversi ricorsi, e stiamo attendendo sviluppi sulla questione.

 

Portale alloggiati web: credenziali e dati persone alloggiate

Come funziona il portale alloggiati web? Come inserire le schedine alloggiati ed essere sicuri di averle inviate correttamente?

Queste ed altre domande simili ci vengono poste durante la consulenza iniziale che forniamo ai proprietari interessati ad affidarci la gestione del proprio appartamento in locazione breve.
Cerchiamo quindi di mettere ordine e riassumere quali sono le credenziali e i dati persone alloggiate da inserire.

Una volta sulla home page del portale alloggiati web, cliccando sulla voce “area di lavoro” si arriva nella schermata dove sono richiesti utente e password: tali credenziali di accesso devono essere fornite dalla questura di competenza del territorio.

Una volta fatto l’accesso, sul lato sinistro cliccando su “inserimento on-line” si accede alla vera e propria schedina alloggiati, una sorta di modulo da compilare con i dati persone alloggiate. Tali dati sono:

  • Data di arrivo;
  • Permanenza;
  • Tipo di ospite (singolo, capo famiglia o capo gruppo);
  • Cognome e nome;
  • Data di nascita, cittadinanza e luogo di nascita;
  • Tipo e numero di documento e luogo di rilascio.

Per il primo ospite inserito sono richiesti tutti i campi, per i successivi ne bastano meno.

Una volta completato l’inserimento sarà sufficiente cliccare su “invia” e comparirà il messaggio di conferma invio. A quel punto sarai sicuro di aver seguito correttamente l’intera procedura!

 

Quali sono i soggetti obbligati alla comunicazione dalla normativa?

  • Gestori di hotel e alberghi
  • Fornitori di tende o roulotte
  • Gestori di strutture ricettive generiche
  • Affittacamere
  • Gestori o proprietari di case vacanze in locazione turistica
  • B&B, residence, ostelli
  • Case di salute

 

Invio schedine alloggiati in ritardo: sanzioni e Decreto sicurezza 2018

registrazione_ospiti_airbnbIl decreto sicurezza 2018 ha ufficialmente esteso anche ai privati proprietari di appartamento l’obbligo di comunicazione questura ospiti negli affitti brevi.
Ma cosa succede per l’invio schedine alloggiati in ritardo? Quali sanzioni si rischiano?

Abbiamo detto che se si dovessero riscontrare problemi con la piattaforma Alloggiati Web la soluzione sarebbe scaricare l’apposito modulo dal sito della Polizia di Stato, compilarlo e inviarlo tramite PEC alla questura di competenza; ma cosa succede se si va oltre il limite indicato dalla legge?

Il mancato rispetto dell’art. 109 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) può venir punito con l’arresto fino a tre mesi tramite denuncia alla Procura della Repubblica o in alternativa con sanzione fino a 206 €.

Si tratta quindi di ammende particolarmente pesanti che è bene evitare tramite una gestione attenta e professionale.

Ma che fare se, non avendo tempo di seguire adeguatamente le attività legate al proprio appartamento, ci si espone ad errori, sanzioni e penali?
Rispondiamo a questa domanda nel prossimo paragrafo.

 

Evitare i problemi: come fare quando non si ha tempo

Avrai capito che affittare il proprio appartamento in locazione turistica è un attività che può dare enormi soddisfazioni e ottimi guadagni, a patto però che sia seguita in maniera professionale: di fatto stiamo parlando di una piccola struttura ricettiva a tutti gli effetti!

Iniziare questa attività come passatempo, con la consapevolezza che si avrà poco tempo da dedicarci può condurre a grosse delusioni, ridotti guadagni e come abbiamo visto anche multe e sanzioni.
Cosa fare allora se sei interessato ai vantaggi degli affitti brevi ma non hai tempo sufficiente di seguire adeguatamente questa attività? Turidea ti può dare una mano!

In Turidea ci occupiamo proprio di gestione appartamenti e case vacanze in affitto breve, aiutando i proprietari a sfruttare il proprio appartamento liberandoli da ogni pensiero e preoccupazione.

 

A seconda delle necessità, offriamo due tipi di servizi:

  • Pacchetto online, (10% di commissione sull’incassato) ovvero un servizio di gestione pagamenti, prenotazioni, calendari e prezzi, oltre alla creazione e ottimizzazione degli annunci sui migliori portali e all’assistenza online all’ospite;
  • Pacchetto completo (28% di commissione sull’incasso), vale a dire un servizio chiavi in mano di gestione dell’appartamento che aggiunge al pacchetto online i servizi di pulizie, manutenzioni, check in e check out, burocrazia e assistenza in loco all’ospite. E’ incluso anche un servizio fotografico professionale.

Nessun costo di ingresso o uscita, provare non costa proprio nulla!

 

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Offriamo gratuitamente consulenza preparatoria e stima di valutazione del rendimento. Maggiori informazioni le puoi trovare nel menu in alto!

 

Speriamo davvero che questo articolo sulla comunicazione questura ospiti negli affitti brevi ti sia stato utile! Alla prossima!

 

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