Consigli per host: cosa NON scrivere nella descrizione

Creare un annuncio su Airbnb non è semplice come sembra, soprattutto se vuoi distinguersi dalla massa e farti notare dai potenziali clienti. Se non stai ricevendo le prenotazioni che vorresti, parte della colpa potrebbe essere della presentazione! In quest’ottica, oggi ti daremo alcuni pratici consigli per host che ti aiuteranno a migliorare i tuoi risultati, in particolare capendo cosa NON scrivere nella descrizione della tua casa vacanze.

 

Occupandoci di gestione di appartamenti a turisti e di formazione a coloro che si avvicinano a questo settore, siamo a stretto contatto con queste dinamiche e cercheremo di sintetizzare alcuni aspetti importanti… spesso sottovalutati!E tu, come hai scritto la tua descrizione? Hai avuto modo di ricontrollarla con un occhio critico? Se non l’hai fatto, lo potrai fare oggi dopo aver letto con attenzione questo articolo, che in pochi minuti  ti fornirà non solo suggerimenti, ma anche spunti di riflessione!

Le parole scontate

Sia durante i nostri corsi di formazione per host, che durante le attività di gestione conto terzi, ci siamo resi conto che alcuni errori relativi alla descrizione dell’appartamento sono assolutamente da evitare. Il tono e la chiarezza espositiva sono due elementi fondamentali nella descrizione su Airbnb, e di fatto rappresentano un biglietto da visita.

È importante capire che il potenziale cliente si farà un’idea del padrone di casa anche da quello che legge e da come è scritto. Una descrizione troppo corta ti potrà far sembrare un tipo superficiale, che ha “tirato via” e che può aver preso sotto gamba anche altri aspetti dell’accoglienza! Allo stesso modo, gli errori ortografici ti faranno sembrare poco professionale e con scarsa attenzione ai dettagli. Insomma, ci sono alcuni errori che non vanno fatti e parole che è meglio evitare. Eccone alcuni esempi.

 

 

Un “bell’appartamento”

Parole come “bello“ o “carino“ sono banali e scontate, perchè le usano tutti! Vuoi davvero che i tuoi clienti pensino che anche tu sei banale scontato? Sicuramente no, ecco perché è meglio inserire aggettivi più originali. Alcuni esempi: accattivante, rilassante, pregevole, rifinito. Sono termini ricercati che sicuramente colpiscono di più.

 

Il mio “piccolo” alloggio

Siamo certi che l’intento nell’usare questo termine sia di trasmettere una sensazione positiva, sinonimo di accoglienza. Tuttavia non sempre è così, e questo termine potrebbe essere frainteso ed equiparato ad aggettivi come angusto, stretto, scomodo! Ci sono termini che trasmettono meglio una sensazione piacevole e che ti consigliamo di usare… alcune idee: raccolto, bijoux, intimo! Tutta un’altra cosa!

 

Unico!

Descrivere la propria struttura come “unica” è un altro errore comune. Questo, oltre ad essere un termine già ampiamente abusato, non dice nulla di nuovo dato che ogni struttura è davvero unica e non ce ne sono di uguali! Tra i consigli per host che ci sentiamo di darti in questo caso, c’è quello di descrivere le vere unicità del tuo alloggio, particolarità che sono davvero inusuali. Hai un balcone con vista ghiacciaio? Possiedi una vasca idromassaggio ultimo modello? Vanti quadri storici e oggetti di pregio in esposizione? Questi sono davvero elementi unici da valorizzare!

 

 

I difetti impliciti

come fare la descrizione AirbnbA volte capita che il proprietario includa nella descrizione (o nelle regole della casa) avvertimenti riguardo a oggetti o finiture che sono rotte o potenzialmente pericolose. È chiaro che l’intento è quello di proteggere l’ospite e avvertirlo anticipatamente in modo da evitare un effetto sorpresa negativo all’arrivo, ma il problema è a monte!

 

Scrivere “prestare attenzione alle scale scivolose”, o “il vicino ha un cane, rimanere a distanza di sicurezza dalla rete di confine”, serve solo a comunicare al potenziale ospite un disagio al quale non ci si è opposti con le dovute precauzioni.  Questo, si rivela quindi una sorta di auto-goal! Se ci sono delle scale scivolose vanno messe in sicurezza, se il cane del vicino è aggressivo e può spaventare i bambini, va installato un separé, o una siepe. Insomma, se ci sono problematiche di questo tipo vanno sistemate il prima possibile, non semplicemente comunicate.

 

I punti di forza “gonfiati”

Tra i nostri consigli per host non poteva mancare un grande classico, ovvero i vantaggi “gonfiati“. lo sappiamo, ognuno è affezionato al proprio alloggio e la tentazione di enfatizzare gli aspetti positivi è molta… ma devi resistere! Se è vero che calcando un po’ la mano otterresti qualche prenotazione in più, d’altro canto questo ti esporrebbe al rischio di creare un’aspettativa troppo elevata, destinata ad essere delusa.  Gli effetti principali… saranno delle recensioni negative!

 

Se ad esempio scrivi che disponi di un giardino estremamente curato,  ma poi in autunno non riesci a pulire regolarmente le foglie, una situazione che in altri contesti sarebbe apparsa comprensibile, in questa circostanza varrà come punto a sfavore. Il nostro suggerimento quindi e di essere sempre realistico o, ancora meglio, è un filo più contenuto. Forse perderai qualche prenotazione, ma gli ospiti che ti sceglieranno rimarranno soddisfatti e ti premieranno nella valutazione!

 

Non dire proprio tutto!

cosa non scrivere nella descrizione dell'annuncioL’ultimo dei suggerimenti per host che ci sentiamo di darti riguardo a cosa non dire, riguarda proprio il non dire… tutto! Lasciare qualche chicca o qualche sorpresa all’arrivo permette di generare il cosiddetto “effetto wow“, stupendo l’ospite e influendo positivamente sulle recensioni. Ci sono molti modi per meravigliare i guest, alcuni classici e altri originali: spesso lavoriamo insieme ai proprietari proprio per studiare la sorpresa che meglio si adatta al tipo di appartamento, alla posizione e al contesto.

 

Una delle proposte più classiche è quella del cesto di benvenuto. In un altro nostro articolo ti abbiamo spiegato quali sono le caratteristiche che deve avere questo pacchetto per fare un’ottima impressione. Ma ci sono anche soluzioni originali: è il caso di Giovanni, un proprietario che abbiamo assistito nel migliorare le performance della sua baita in montagna. Nel suo caso, considerata la posizione e le sue abilità da falegname, abbiamo ideato un particolare tipo di sorpresa: una corteccia intagliata con i nomi degli ospiti e una scritta di benvenuto. Solo pochi minuti di preparazione, ma puoi immaginare la sorpresa!

 

 

Turidea: un aiuto concreto a chi vuole migliorare

A volte il tempo è poco, e avviarsi a questo mestiere senza esperienza può far perdere molte prenotazioni e quindi molti soldi. Se hai bisogno di un supporto specifico ritagliato sulla tua situazione, ricorda che ti possiamo aiutare in vari modi:

 

 

Oggi ti abbiamo dato dei suggerimenti per host pratici, e speriamo di aver stimolato diverse riflessioni! Alla prossima!

By |2020-05-08T21:53:29+00:0026 Maggio 2020|Blog|

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