Quando si mette in affitto una casa vacanze, è molto importante pensare anche al contratto di locazione turistica. E’ un accordo tra chi possiede l’immobile, il proprietario, e il conduttore, ovvero chi soggiorna nella casa per un breve periodo di tempo.

 

Ci rendiamo conto che approcciarsi alla normativa vigente possa essere complicato e che i proprietari di immobili destinati al turismo, come te, potrebbero sentirsi confusi. Per questo, noi di Turidea abbiamo deciso di condividere questo articolo sul contratto case vacanze, spiegandone l’importanza e come funziona.

 

Se al termine dell’articolo dovessi riscontrare ulteriori dubbi, non esitare a contattarci per una consulenza. Risponderemo a tutte le tue domande e ti aiuteremo a rispettare la normativa vigente per quanto riguarda il contratto casa vacanze.

Perché è importante far firmare agli ospiti un contratto casa vacanze

contratto casa vacanzeCominciamo subito a parlare di contratto di locazione turistica evidenziandone i vantaggi. Quando i proprietari delle case vacanze ci contattano per la gestione del loro alloggio, sottolineiamo sempre l’importanza di un accordo tra le parti.

 

Questo perché il contratto di locazione turistica è un modo per formalizzare la relazione contrattuale tra proprietario e inquilino, tutelando entrambe le parti in caso di controversia.

 

Il contratto casa vacanze, tuttavia, pone anche le basi per un vincolo psicologico: infatti, firmare un contratto significa impegnarsi a rispettare delle regole e consente di generare delle aspettative circa gli obblighi reciproci. Inoltre, consente di mettere in evidenza da subito le regole della casa. Questo approccio dimostra anche serietà e professionalità, due elementi che potrebbero spingere il visitatore a tornare nella tua casa vacanze.

 

 

E’ obbligatorio il contratto di locazione turistica?

Questa è una tra le domande più comuni, durante i nostri corsi di formazione, tra i gestori di case vacanze. Secondo l’art. 1 c. 4 L. n. 431/98, il contratto di locazione per uso turistico deve essere stipulato per iscritto.

 

Nonostante questo, molti proprietari di case vacanze non lo fanno firmare ai propri ospiti, convinti che basti la sola prenotazione. Tuttavia, come già detto, noi di Turidea ti consigliamo sempre di stipulare un accordo prima dell’ingresso del conduttore nell’immobile non solo per motivi normativi ma anche di gestione e di immagine.

 

E’ necessario anche precisare un aspetto sulla registrazione del contratto di locazione turistico: questa non è obbligatoria nel caso in cui la durata della locazione sia inferiore ai 30 giorni. Se, invece, il soggiorno dell’ospite nella casa vacanze si protrae oltre questo periodo, allora è obbligatorio registrare l’atto presso l’Agenzia delle Entrate. Questo processo deve avvenire entro e non oltre i 30 giorni successivi alla stipula. Si tratta di un obbligo che riguarda esclusivamente il locatore, il quale, inoltre, deve procedere con la comunicazione di inizio locazione presso l’ufficio di Pubblica Sicurezza competente, entro le 48 ore successive alla stipula del contratto.

 

 

 

Caratteristiche del contratto: cosa deve contenere

Ci sono alcuni elementi che non possono mancare nell’accordo tra le parti:contratto per affitti con Airbnb

  • generalità degli ospiti e del proprietario della casa;
  • dettagli sull’immobile e sull’appartamento, come l’indirizzo, il piano…
  • composizione dell’immobile, numero delle camere, dei bagni, presenza del giardino, della piscina…
  • durata della locazione, specificata dalla data di consegna e restituzione
  • prezzo del soggiorno definendo ogni voce di spesa, quelle incluse nella cifra stabilita e quelle a parte, quali la cauzione o i servizi extra
  • regole della casa, come ingressi e uscite, presenza di animali ecc.

 

In generale comunque, trattandosi di un documento tecnico, ti consigliamo sempre di affidarti a uno specialista non solo per la redazione, ma anche per la verifica ed eventuali aggiornamenti di quanto detto in questo articolo.

 

 

Si può applicare la cedolare secca al contratto di locazione turistica?

La risposta è affermativa, sia per contratti di durata inferiore ai 30 giorni che superiori. Il proprietario può dunque applicare la cedolare secca nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è prodotto il reddito. In questo modo, il proprietario non dovrà pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo, come dice la legge ordinariamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione. I redditi provenienti dagli affitti stipulati con contratto a cedolare secca non concorrono a formare il reddito complessivo ai fini Irpef, ma sono soggetti a una tassazione vantaggiosa del 21%.

 

Cosa fare se l’ospite si rifiuta di firmare il contratto di locazione turistico. Quando si ospitano tanti turisti nella propria casa vacanze, potrebbe capitare la volta in cui uno di essi si rifiuta di firmare il contratto di locazione. E’ bene allora spiegare all’ospite i vantaggi della firma del contratto: si tratta di una tutela di tipo legale che può tornare davvero utile in caso di controversie durante o alla fine della locazione, ma è anche una garanzia di tutela del pagamento.

 

Ciò che noi di Turidea consigliamo sempre è di portare pazienza con gli ospiti difficili e soprattutto di chiarire i loro dubbi. Se vedi che l’interlocutore non è convinto di quello che gli hai detto, suggeriscigli di verificare dandogli i dovuti riferimenti, anche se non te li ha chiesti. Questo sottolineerà la tua buona fede e lo tranquillizzerà.

 

Potresti anche inviare il modello del contratto prima dell’effettiva prenotazione, in modo che, in caso di perplessità, si raggiunga un accordo con anticipo.

 

Conclusioni

contratto e cedolare seccaLeggendo il nostro articolo ti sarai reso conto di quanto sia importante redigere un contratto di locazione turistica per la tua tutela e per quella di chi si gode un soggiorno nella tua casa.

 

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