La convenienza o meno del deposito cauzionale, è un argomento ampio che interessa molto agli host. Se ti stai ponendo il problema anche tu, sei nel posto giusto: in questo articolo scopriremo che cos’è questo strumento, a cosa serve e quali sono i vantaggi e le criticità.

 

Ti offriremo anche dei consigli specifici per gestire al meglio il deposito cauzionale aumentando la tua consapevolezza a riguardo. Quello che leggerai è frutto della nostra esperienza diretta di gestione alloggi  e consulenza a chi vuole iniziare, e speriamo ti possa essere utile per la tua attività.

 

Se dovessi avere dubbi o domande su questo argomento, cogli l’occasione di scoprire i nostri corsi di formazione per proprietari o le nostre consulenze mirate. Nel frattempo, non ti scordare di iscriverti al nostro canale YouTube Turidea per ottenere consigli gratuiti sulla gestione di una casa vacanze.

Deposito cauzionale: cos’è e a cosa serve?

cauzione sulle otaIl deposito cauzionale affitti brevi è uno strumento che i gestori adottano per tutelarsi contro i danni che potrebbero provocare i viaggiatori. Con Airbnb, il deposito cauzionale è una cifra che viene “congelata” sul conto corrente dell’ospite e che viene sbloccata solo quando l’host verifica che non ci sono stati danni all’abitazione. Su booking, questo importo viene indicato in fase di prenotazione, ma poi è il proprietario a doverlo riscuotere all’arrivo.

 

Un host può decidere l’importo del deposito a piacere, anche se chiaramente questo può variare in base alla situazione: per esempio, può essere richiesta una cifra consistente in caso si decida di ospitare bambini o animali domestici. In caso di rotture di soprammobili, arredamento o altro, al turista verrà trattenuta una certa cifra in linea con il danno causato.

 

 

Il deposito cauzionale ha il vantaggio di responsabilizzare gli ospiti, ma anche di ottenere un rimborso immediato in caso di danni. Può essere anche un valido strumento per filtrare a monte le prenotazioni. Ci sono infatti ospiti restii a riservarsi un appartamento se sanno di essere un po’ maldestri e che questa loro caratteristica può costare loro caro.

 

Deposito cauzionale: conviene sempre?

Nei nostri corsi di formazione per proprietari il tema del deposito cauzionale viene spesso trattato. Se è così conveniente, perché non tutti gli host lo prevedono? Questo strumento, in effetti, è un’arma a doppio taglio che presenta delle criticità.

 

Innanzitutto, non è così scontato ottenere un rimborso immediato. Ad esempio i clienti potrebbero contestare i danni. E’ un loro diritto, in fondo. Di fatto, non è sempre facile dimostrare che sia stato un certo ospite a causare determinate problematiche. E’ quindi bene fare in modo di controllare lo stato dell’appartamento appena prima e subito dopo il soggiorno in presenza dell’interessato, mettendolo di fronte all’evidenza.

 

convenienza depositoVa anche detto che un deposito cauzionale richiede una comunicazione chiara fin dal principio. Quando l’ospite si presenta in struttura deve essere già stato informato circa le regole della casa e l’importo che gli verrà trattenuto. Le sorprese in questo senso sono mal viste, e influenzano negativamente le recensioni.

 

Infine, una cosa da considerare con molta attenzione, e che ripetiamo spesso nei nostri corsi di formazione per gestori, è il fatto che imporre un deposito cauzionale significa spesso perdere delle prenotazioni. Infatti, alcuni ospiti potrebbero essere restii a lasciare del denaro in anticipo per eventuali danni, anche se non hanno alcuna intenzione di comportarsi scorrettamente. Vale la pena chiedersi allora approfondire questo aspetto.

 

Deposito cauzionale: consigli

A questo punto conviene chiedersi: quanti danni avresti riparato con i soldi delle prenotazioni perse? Se la cifra a cui hai dovuto rinunciare vale più di una rottura o di un furto, allora non conviene chiedere agli ospiti un deposito cauzionale. Questo perché, se hai perso molto denaro, vuol dire che il tuo target teme di versare soldi in anticipo.

 

Ci teniamo anche a ricordare un aspetto fondamentale in questa sede: la caparra non deve essere usata per generare reddito. Farlo significa ingannare l’ospite e l’attività ne risentirà a lungo termine.

 

consigli per deposito cauzionaleOltre a queste dritte, durante le nostre consulenze mirate per host diamo anche altri consigli. Eccone alcuni:

  1. usare il deposito cauzionale solo in quei contesti in cui c’è qualcosa di alto valore da proteggere come arredi di lusso, articoli da collezione o altro. Noi consigliamo sempre di preparare la casa pensando all’ospite, quindi evitando di introdurre oggetti fragili in luoghi dove potrebbero essere rotti. Anche gli elementi d’arredo come porte e finestre dovrebbero essere resistenti e pratici, per evitare che, durante l’uso, vengano rotte. Da host, opta sempre per il design, certo, ma anche per la semplicità;
  2. far firmare agli ospiti dei contratti di locazione per sensibilizzarli: ne abbiamo parlato in modo approfondito in questo articolo. Qui puoi inserire regole specifiche dell’appartamento, in modo che gli ospiti comprendano a che cosa vanno incontro in caso di danni e stiano più attenti;
  3. mettere in conto nel budget un certo valore relativo a possibili danni. Combinare qualche pasticcio è umano e non tutti possiedono la stessa cura e attenzione che hai tu. Quando pianifichi il budget per la tua attività, ricorda di tenere conto delle spese per rimediare a qualche danno causato dai turisti, evitando così il deposito cauzionale ed eventuali criticità che esso può generare.

 

 

Conclusioni

In questo articolo abbiamo approfondito l’uso e la gestione del deposito cauzionale. Si tratta di un dettaglio fondamentale a cui pensare, che richiede un po’ di attenzione. Se temi di fare errori, ti aiutiamo noi!

Offriamo diversi interessanti servizi:

 

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