Essere in prima pagina su Airbnb: ecco da cosa dipende

Voglio essere in prima pagina su Airbnb!” E’ questa una delle aspettative più ricorrenti che riscontriamo in quei proprietari che ci contattano per la gestione del proprio immobile. Di fatto è un ambizione più che legittima: essere ai primi posti dei risultati di ricerca assicura maggiore visibilità, e quindi maggiori possibilità di ricevere prenotazioni.

 

Ma… da cosa dipende tutto ciò? E’ possibile essere sempre in cima al ranking? Cosa influenza l’algoritmo di Airbnb, e perché a volte gli sforzi di ottimizzazione non danno i risultati sperati? Queste sono alcune delle domande a cui proveremo a dare risposta nell’articolo di oggi, sperando che questa breve lettura ti sia d’aiuto per massimizzare i tuoi guadagni.

 

Alcune delle informazioni che leggerai sono tratte dalla nostra esperienza di gestione appartamenti in affitto breve per conto dei proprietari, e confidiamo quindi che contribuiscano a dare un taglio pratico all’argomento, permettendoti di capire le logiche che stanno dietro al famoso portale di intermediazione.

Airbnb non è Google: ricerca statica e dinamica

la ricerca staticaIl primo argomento che cerchiamo di spiegare ai proprietari di alloggi che vogliono essere in prima pagina su Airbnb, riguarda la diversità che esistono tra una ricerca su questa piattaforma e una su Google.

 

Facciamo un esempio pratico: è molto probabile che se cerchi su Google “gestione affitti brevi Cagliari”, troverai un risultato di Turidea in prima pagina, a prescindere di dove sei, di quanti anni hai e di quali sono i tuoi interessi. Questo avviene perché quando fai una ricerca, Google suppone che tu abbia le idee chiare su cosa vuoi, e ti restituisce i risultati potenzialmente più utili. La lista ovviamente può mutare nel tempo, ma ci possono volere mesi, e comunque i cambiamenti saranno validi più o meno per tutti. Questo tipo di ricerca si chiama “statica”.

 

Diverso è invece il concetto di “ricerca dinamica”. Di che cosa si tratta? In sostanza i risultati proposti cambiano a seconda di chi li richiede. E’ un tipo di soluzione più adatto a quei contesti dove chi si mette alla ricerca non ha le idee molto chiare, ed ha bisogno di essere indirizzato. Airbnb utilizza questa modalità per proporre ai potenziali ospiti l’appartamento più adatto a loro. Come è possibile, e perché il portale ha scelto questa modalità?

Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

 

Perché Airbnb usa la ricerca dinamica

la ricerca dinamicaAlcuni proprietari ci chiedono perché mai i risultati dovrebbero cambiare, e soprattutto come è possibile ciò? Non si rischia di fornire informazioni confuse ai potenziali clienti? In realtà no… ma andiamo con ordine.

Parti da un presupposto molto importante: Airbnb ha come scopo quello di far soldi, quanti più possibile, e le sue scelte sono tutte pensate in questa direzione. Un ruolo cruciale, nel suo lavoro di promozione, è quello di fornire alle persone interessate le soluzioni più adatte a loro, nel più breve tempo possibile. Se fallisse in questo proposito, rischierebbe che il cliente :

 

  • si stanchi di cercare ed esca
  • trovi una soluzione non adatta alle sue esigenze
  • rimanga insoddisfatto del servizio e parli male agli amici

 

Per ogni persona che naviga, specialmente per quelle che hanno già usufruito del servizio, Airbnb possiede molte informazioni: sa quanti anni ha, quali sono i servizi che preferisce, qual è il budget tipico, e magari se predilige il wi-fi o l’aria condizionata. In base a questi dati, il portale è in grado di restituire gli appartamenti che più si adattano alle necessità di ogni viaggiatore.

 

Questo approccio offre molti vantaggi: al sito permette di avere clienti soddisfatti che parleranno bene del servizio e in futuro prenoteranno ancora, mentre gli ospiti alloggeranno in immobili adatti alle loro aspettative ed alla loro disponibilità a spendere.

Qual è la conclusione di tutto ciò? Che un ranking vero e proprio non esiste, ed essere in prima pagina su Airbnb in ogni momento è quasi impossibile!

 

Come scoprire qual è il tuo ranking

il piacere dei dettagliLa domanda che può sorgere spontanea dopo aver capito il funzionamento sopra descritto è: “…ma allora come faccio a sapere come sta andando il mio annuncio, per capire se sto migliorando o peggiorando?”.

La risposta è che ciò è impossibile senza possedere appositi strumenti professionali.

In Turidea gestendo appartamenti in affitti breve, possiamo contare su software che ricostruiscono una stima del ranking settimana dopo settimana, tracciando una linea di tendenza che consenta di comprendere quale sia la direzione intrapresa.

 

Su richiesta condividiamo queste informazioni con i nostri clienti, dato che può essere molto utile capire se ci sono stati dei cali di visibilità e poterne individuare le cause. Allo stesso modo, è interessante provare a collegare i picchi positivi con gli elementi che possono averli generati, come il miglioramento delle recensioni, il tempo di risposta più rapido, il taglio dei prezzi… e così via.

Se ti interessa approfondire il mondo degli affitti brevi, o semplicemente non stai ottenendo i risultati sperati e vuoi un parere professionale, contattaci senza impegno: cercheremo di capire come possiamo esserti d’aiuto per darti una mano a guadagnare in modo soddisfacente!

4.4 / 5.00 stelle
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By |2019-12-20T16:23:25+00:0021 Gennaio 2020|Blog|

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