Sono tante le domande che si pone chi vuole affittare un immobile a turisti. D’altronde gli aspetti da conoscere sono tanti, e per molti proprietari è un esperienza del tutto nuova. Gestendo appartamenti, e aiutando i possessori a migliorare i rendimenti, abbiamo notato che ci sono interrogativi più ricorrenti di altri.

 

Abbiamo deciso quindi nell’articolo di oggi, di rispondere ad alcune delle domande frequenti relative alla gestione casa vacanze. Quanto si può guadagnare? Quanto costa affidare la gestione ad altri? Quali suggerimenti dare a chi vuole fare da solo? A questi e ad altri quesiti, daremo oggi una risposta.

 

Se anche tu stai pensando di mettere a reddito la tua abitazione, sei nel posto giusto! Ti basteranno solo pochi minuti di lettura e sarai in grado di valutare se il mercato degli affitti brevi fa al caso tuo, e come muovere i primi passi. Ti daremo anche qualche consiglio pratico, tratto dalla nostra esperienza sul campo! Bene, iniziamo subito!

Quanto si guadagna con una casa vacanze

interrogativi frequentiLa prima domanda che ci fanno di solito, quella che non manca mai, è quanto si guadagna con una casa vacanze. E’ normale che sia così, dato che il profitto è lo scopo finale di tutta l’operazione. Come spieghiamo ai nostri clienti però, ogni abitazione è a sé, e ci sono molti aspetti da valutare per fare una stima. Eccone alcuni.

 

  • Posizione dell’immobile e attrattiva turistica della zona. E’ innegabile che trovarsi a pochi passi da un luogo simbolo o da un attrazione naturale susciti interesse nei viaggiatori. Tuttavia bisogna definire bene cosa si intende con questi termini. L’Italia infatti, è ricolma di luoghi di interesse turistico, e di zone ideali per trasferte di business. Si pensi alla vicinanza ad un lago o a dei percorsi di trekking, a un polo fieristico o ad un porto commerciale. Insomma, non serve possedere un abitazione in una rinomata località: sono tante le aree con del potenziale nel nostro paese.
  • Stato di manutenzione. Su questo punto bisogna fare molta attenzione. Alcuni proprietari, forti della buona posizione, trascurano questo aspetto e propongono alloggi datati con mobilia usurata. Ciò non impedisce di affittare comunque dove c’è molta richiesta, ma come spieghiamo nei nostri corsi di formazione per proprietari, questo significa compromettere i rendimenti. Un alloggio in ottimo stato, sarà comunque più appetibile e verrà venduto ad una tariffa maggiore.
  • Preparazione. La gestione casa vacanze da buoni frutti quando l’immobile offre accessori adatti alle esigenze turistiche. Proprio per questo, quando aiutiamo i proprietari a prepararsi all’affitto turistico, gli forniamo una lista di accessori da introdurre nell’appartamento. Bisogna avere ben chiaro infatti, che chi si muove per motivi di svago o di business, ha esigenze diverse da chi risiede per lunghi periodi.
  • Gestione. Ultimo, ma non per importanza, il tipo di gestione che si adotta influisce molto sui guadagni. Quello degli affitti brevi è un mercato competitivo ricco di opportunità ma anche di concorrenti. Conoscere le giuste tecniche di marketing, di promozione, e di gestione della clientela, è fondamentale per emergere e migliorare i guadagni.

 

 

Percentuale gestione casa vacanze

Un altro interrogativo ricorrente che ci viene posto dai proprietari, riguarda la percentuale gestione casa vacanze. Non tutti infatti hanno tempo di occuparsene personalmente, e devono appoggiarsi ad un professionista. Quanto costa questo servizio?

 

Ovviamente molto dipende dai servizi offerti, ma indicativamente un servizio completo va dal 25% al 35% del ricavato. A volte però ci arrivano richieste relative alla sola gestione online: si tratta di proprietari che sono disposti ad accogliere personalmente gli ospiti, ma hanno bisogno di qualcuno che trovi la clientela. In questo caso, la commissione è minore, e scende fino al 15% circa.

 

 

Tassazione: come funziona

Quando ci contattano per delle consulenze preparatorie, i padroni di casa non sempre hanno chiaro come funziona la tassazione. A questo proposito è bene fare chiarezza, puntualizzando che la gestione casa vacanze può essere svolta sia in forma imprenditoriale che non imprenditoriale. Quest’ultima categoria, permette di affittare senza aprire una partita IVA. In questo caso, il proprietario potrà scegliere se applicare la cedolare secca del 21%, oppure utilizzare il regolare regime IRPEF con scaglioni che vanno dal 23% al 48%.

 

Ovviamente, una dichiarazione dei redditi in regime IRPEF conviene solo se il contribuente deve “scaricare” delle spese, come quelle di ristrutturazione in seguito ad incentivi statali, altrimenti la cedolare è senz’altro più conveniente.

 

Affittare in regola: adempimenti necessari

curiosità sulla gestione affitti breviCome si fa ad affittare rispettando le regole? Anche questa è una delle domande frequenti che ci vengono fatte dai nostri clienti proprietari di case vacanze. E’ bene allora ripassare insieme quali sono i 4 pilastri che un gestore deve rispettare per affittare rispettando le normative.

 

  1. Comunicazione iniziale al comune. Si tratta di un semplice modulo da compilare con i propri dati e con quelli dell’immobile, da inviare alla casella di posta elettronica indicata dallo sportello competente, prima di iniziare la locazione. Ogni municipio ha il suo modello ed il suo indirizzo mail, ti consigliamo quindi di informarti con il SUAP locale per ottenere queste informazioni.
  2. Questura. Ogni ospite va registrato alla polizia tramite il portale telematico “alloggiati web”. Per accedere a questo sito bisogna dotarsi di username e password, che ti verranno rilasciati dalla questura di zona dopo aver, anche lì, consegnato un apposito modulo di richiesta.
  3. Registrazioni statistiche. Le generalità dei viaggiatori vanno inserite anche nel portale statistico, che varia da regione a regione. Come ottenere le credenziali? Stessa procedura, questa volta però chiedi al comune a chi rivolgerti: l’ufficio potrebbe essere diverso.
  4. Tassa di soggiorno. Infine, dovrai raccogliere e versare la tassa turistica. Non è detto che il tuo comune la richieda ma se è così, dovrai riscuoterla ad ogni soggiorno e versarla quando dovuto (solitamente ogni 3 mesi).

 

Se decidi di non occuparti direttamente del tuo alloggio queste attività saranno svolte dalla realtà a cui ti appoggerai. Cosa succede se invece vuoi essere tu a prendere in mano la situazione e occuparti di tutto? Vediamolo ora.

 

 

Voglio fare da solo, suggerimenti?

Sempre più proprietari vedono nella loro seconda abitazione un’opportunità da sfruttare, non solo a fini economici, ma anche per conoscere gente e farsi nuovi amici da ogni parte del mondo. Nei nostri corsi di formazione abbiamo aiutato diversi proprietari a muovere i primi passi, e siamo rimasti sorpresi dall’entusiasmo con cui si approcciano a questo settore. Quali suggerimenti dare a queste persone?

 

quesiti sugli affitti turisticiBeh, se anche tu sei tra coloro che vogliono affrontare la gestione casa vacanze in prima persona, allora ecco 3 rapidi consigli che ci sentiamo di darti.

 

  1. Sii professionale. Non fare l’errore di sottovalutare questo mercato partendo impreparato: se vuoi ottenere buoni risultati, come dicevamo, devi essere in grado di emergere dalla concorrenza studiando e preparandoti. In caso contrario, sarai costretto ad abbassare il prezzo, bruciando molti guadagni. Qualche spunto gratuito a tal proposito, lo puoi trovare sul nostro canale YouTube Turidea.
  2. Conosci gli strumenti. Se vuoi proporti ad un pubblico internazionale, dovrai conoscere a fondo gli strumenti con cui operi, primi tra tutti i portali, come Airbnb e Booking. Comprendere le loro dinamiche e studiare gli algoritmi che li regolano è fondamentale per scalare le loro classifiche e comparire tra i primi risultati. Nei nostri corsi spieghiamo agli studenti a cosa fare attenzione per migliorare in questo.
  3. Prepara l’alloggio. Controlla che gli elettrodomestici siano tutti funzionanti e che gas, acqua calda e luce funzionino regolarmente. Non dimenticare però l’esperienza del tuo ospite. Un soggiorno va reso indimenticabile, e in casa non deve mancare nulla. Ricorda, anche l’occhio vuole la sua parte: per questo, un consulto con un interior designer potrebbe fare la differenza. Per questo solitmente lo includiamo nei nostri corsi. I risultati possono essere stupefacenti, anche con spese contenute!

 

Con questo articolo, speriamo di aver dato risposta ad alcune delle domande che ti stavi ponendo! Se cerchi un partner di gestione, dai un occhiata alla pagina dei nostri servizi! Se invece vuoi fare da solo, scopri i nostri corsi!