Uno tra gli aspetti più importanti a cui devi prestare attenzione in quanto host, è la gestione dei rifiuti per affitti brevi.

 

Cosa si intende di preciso? Intendiamo tutti quei comportamenti virtuosi che consentono di non disperdere rifiuti e a limitare i danni degli stessi sulla salute umana e sull’ambiente. Fornendo consulenze agli host, ci capita spesso di affrontare questo argomento e abbiamo così deciso di parlarne in un articolo dedicato.

 

Leggilo fino in fondo e scopri come collaborare con i tuoi ospiti per una gestione più etica ed efficace della spazzatura. Nel frattempo, non scordare di iscriverti al nostro canale YouTube Turidea per ottenere consigli gratuiti sulla gestione di una casa vacanze.

 

Gestione rifiuti: il proprietario è responsabile

gestione dell'immondizia con turistiNegli ultimi anni si è parlato molto di rispetto dell’ambiente ed ecologia. E’ diventato un tema su cui tutti dovrebbero riflettere, prendendo decisioni etiche per la salute di persone e natura.

 

Anche tu in quanto host, dovresti fare in modo che il tuo appartamento produca meno rifiuti possibili e che essi vengano smaltiti al meglio, non solo per la natura, ma anche per fornire un esperienza green ai tuoi ospiti. Questo si può tradurre in migliori recensioni e maggiori guadagni. Come fare nel concreto?

 

Per prima cosa, nel tuo regolamento per casa vacanze potresti inserire tutte le linee guida per invitare i tuoi ospiti a comportarsi in modo etico nella gestione dei rifiuti. In particolare, devi indicare come si effettua la raccolta differenziata. Tramite questa pratica virtuosa, puoi infatti riciclare materiali che altrimenti verrebbero dispersi nell’ambiente, contribuendo a ridurre i costi di smaltimento.

 

Ne far ciò, nota che devi prestare attenzione a due normative: quelle nazionali e quelle regionali. Ogni zona del nostro Paese, infatti, prevede una gestione leggermente differente dei rifiuti rispetto alle altre, in modo da ridurre l’immondizia da portare in discarica e aumentare invece la quantità di materiali riciclabili. In caso di inadempimenti, le multe possono essere salate.

 

 

Incentivi e regolamenti

Scrivere le regole della buona gestione dei rifiuti nel regolamento per casa vacanze è certamente un primo passo per invitare gli ospiti ad adottare comportamenti corretti. Non sempre basta però. Dota la tua casa di contenitori differenti per ogni materiale, attaccando delle etichette in base al tipo di rifiuto che devono contenere. Così sarà più facile fare la raccolta differenziata.

 

Un altro incentivo può essere quello di offrire ai tuoi ospiti un vantaggio se smaltiscono correttamente i rifiuti. Per esempio, potresti dare loro uno sconto su un’attività convenzionata della zona. Questo caso specifico, è stato messo in pratica proprio da uno dei partecipanti al corso Masterhost, che offriamo a coloro che si avvicinano al settore degli affitti brevi o che vogliono migliorare.

 

Chi paga la tassa sui rifiuti?

raccolta differenziata nella locazione turisticaAltro argomento che ci viene spesso richiesto nelle nostre consulenze specialistiche riguarda la TARI, ovvero la tassa sui rifiuti. Chi la paga? L’host o l’inquilino? La risposta è: dipende dal tempo di permanenza dell’ospite.

 

Infatti, per gli inquilini che alloggiano per meno di sei mesi in un appartamento, non è prevista alcuna tassa sui rifiuti. Al loro posto, sarà l’host a doverla pagare. Per periodi più lunghi, si possono prendere altri accordi. Questa è una normativa che vale sia per gli affitti ad uso abitativo che per quelli delle case vacanze.

 

Se il cassonetto è lontano da casa

Tieni conto di un aspetto della normativa che potresti trovare interessante: se il cassonetto più vicino si trova a distanza dalla tua casa almeno di 300 metri, avrai uno sconto sulla TARI. In particolare, esso è variabile in base alla distanza e può arrivare fino al 40%.

 

Presta anche attenzione a quest’altra informazione: se per caso condividi il tuo cassonetto con un’attività commerciale oppure ti trovi in una zona dove il camion dei rifiuti passa poco e raramente, allora puoi anche approfittare di uno sconto dell’80% sulla tassa.

 

 

Quanto si paga di rifiuti per affitti brevi?

Lo abbiamo detto: se il tuo ospite resta poco tempo nell’appartamento la tassa sui rifiuti spetta a te. Ricorda anche che, se la casa resta disabitata a lungo, è comunque prevista la spesa sull’immondizia. Non credere a chi ti dice che, in assenza di ospiti, tu non debba pagare la TARI.

 

immondizia casa vacanzeInfatti, i proprietari esenti da questa tassa sono quelli che possiedono un appartamento non allacciato alle utenze e che non presenta arredamenti. Se il tuo alloggio è potenzialmente abitabile, ovvero pronto all’uso immediato, allora è soggetto a TARI. Quanto dovrai pagare? La tassa sui rifiuti si calcola in base alle dimensioni dell’appartamento, in particolare sulla superficie calpestabile e quella catastale.

 

Oltre a questo, la TARI varia in base al numero di occupanti e alle quote variabili, in quanto ci sono dei locali esterni alla casa che richiedono il pagamento della tassa sui rifiuti. NON rientrano in questa categoria locali come box, terrazzi e giardini.

 

Conclusioni

In questo articolo hai scoperto come gestire i rifiuti dal punto di vista del regolamento della casa vacanze e delle tasse. Si tratta di un argomento che gli host si trovano spesso ad affrontare e non sempre risulta molto chiaro.

 

Se dovessi avere bisogno di supporto su altri aspetti riguardo la gestione della tua casa vacanze, ti possiamo aiutare con:

 

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