Affittare a turisti significa svolgere una serie di attività che nella normale locazione non sono contemplate: si va dall’accoglienza dell’ospite alle pulizie, ma c’è tanto altro ancora. Non sempre il proprietario o il gestore dell’appartamento hanno modo di occuparsene direttamente. Come fare in questi casi? Ebbene, a loro sostegno interviene la figura del co host.

 

Può venire da chiedersi però: quanto guadagna un co host, e quali sono nello specifico le attività che deve svolgere? Quando è indispensabile rivolgersi a lui, e quando se ne può fare a meno?  E’ quello che proveremo a capire oggi facendo un focus su questa figura, sempre più utilizzata negli ultimi anni.

 

Se sei curioso di saperne di più, non devi fare altro che prenderti qualche minuto e dedicarti alla lettura di questo articolo. Occupandoci direttamente di gestione e di consulenze per i proprietari, cercheremo di fornirti un taglio concreto sull’argomento! Iniziamo!

Chi è il co host

compensi di un assistente casa vacanzeSe non sei pratico dell’ambiente, forse non sai esattamente cosa sia un co-host. In effetti, anche gli studenti dei nostri corsi di formazione per proprietari spesso non hanno mai sentito dire questo termine. Tranquillo, rimediamo subito: “co host” è un termine coniato da Airbnb, per questo è in inglese, che significa sostanzialmente “aiutante di chi ospita”. Si tratta quindi di una figura di supporto al gestore che lo aiuta nello svolgere quelle attività che egli non riesce a seguire.

 

Un tempo su Airbnb diventare co host era molto semplice. Bastava mettersi a disposizione di altri utenti su attraverso un’apposita sezione del sito. Impostavi il raggio d’azione, le attività fornite ed il compenso. Saresti stato contattato direttamente da un proprietario in caso di necessità, e il tuo compenso (stabilito in percentuale) ti sarebbe arrivato direttamente sul conto in modo automatico.

 

Tuttavia, da qualche anno non è più così… o meglio: l’aiutante deve essere espressamente nominato dal gestore, che lo sceglie nella sua cerchia di conoscenti. Ora quindi è più complicato proporsi come assistente, e al tempo stesso ricercare questa figura in caso di bisogno… ma non impossibile! Tra poco ti spiegheremo come fare. Ora però vediamo nel dettaglio che cosa può fare un co host.

 

 

Le attività che possono essere ricoperte

Va detto che le attività che un co host può svolgere sono le più variegate. In effetti, non c’è una vera e propria lista di operazioni che un assistente deve svolgere, anzi solitamente queste vengono stabilite con la controparte in base alle necessità. Se però vogliamo provare a stilare un elenco, ecco quali sono le mansioni più ricorrenti:

 

  • Il grande classico riguarda il check-in, ovvero l’accoglienza degli ospiti e la consegna delle chiavi. Questa è un attività molto delicata: non si tratta solo di aprire la porta al viaggiatore: un buon assistente deve essere in grado di fornire all’ospite tutte le informazioni sulla zona in base alle necessità esposte dall’interlocutore. Il co host deve anche fare un ottima impressione. Il giudizio dato alla struttura passa anche di qui! Va detto che esistono alcune tecnologie in grado di effettuare il cosiddetto self check-in, ovvero l’apertura della porta da remoto, evitando quindi l’intervento dell’assistente. Se vuoi approfondire, leggi l’articolo: self check in appartamenti: come funziona e quando conviene.
  • Registrazione degli ospiti. In particolare: inserimento estremi anagrafici sul portale alloggiati e sul portale statistico.
  • Raccolta della tassa di soggiorno e relativo versamento per conto del proprietario.
  • Check-out, ovvero raccolta delle chiavi e controllo dello stato dell’immobile dopo il soggiorno.
  • Pulizia dell’appartamento.
  • Lavaggio e stiratura delle lenzuola e degli asciugamani.
  • Assistenza all’ospite in caso di necessità durante il suo soggiorno.

 

 

Quelle sopra descritte sono le mansioni più ricorrenti. A volte però il proprietario ha bisogno di un servizio completo, che includa anche la gestione delle prenotazioni, prezzi, calendari e ottimizzazione degli annunci. In Turidea ci occupiamo anche di questo, aggiungendo anche delle consulenze dedicate con professionisti nel caso serva un supporto nella creazione di annunci efficaci o nella preparazione della casa vacanze.

 

Compensi: facciamo due conti

lavorare come co hostProviamo ora a fare due conti su quanto guadagna un co host. Ovviamente, la remunerazione dipende dal numero di attività svolte, ma non solo. Anche la professionalità e l’esperienza incidono molto. Un co host può scegliere di farsi pagare in percentuale oppure per quota fissa.

 

Tendenzialmente, le attività di check-in e assistenza, incidono per 15-30€ a soggiorno. Il compenso può essere diverso ovviamente, ma solo a patto che convenga al proprietario, il quale deve sostenere anche i consumi, le tasse e le manutenzioni.

 

Il guadagno del co host sale se questo si assume anche la gestione dei portali online e delle prenotazioni. Di solito, quando si gestisce per intero un alloggio, si stabilisce un compenso percentuale calcolato sul totale versato dagli ospiti. Una gestione completa mediamente si aggira su un valore attorno al 30%. Anche noi come Turidea offriamo questo servizio: puoi fartene un idea cliccando qui.

 

Lavorare come co-host: da dove cominciare

Spesso ci contattano gestori che vogliono mettersi in gioco diventando co host, e ci chiedono come fare.  Ebbene, dato che come Turidea riceviamo richieste da ogni parte d’Italia da parte di proprietari che hanno bisogno di un aiuto nella gestione, non è raro che si creino collaborazioni con chi ci ha contattato o con i nostri allievi che hanno appena terminato uno dei nostri corsi di formazione per host professionisti. E’ successo anche che dei nostri clienti, rivelatisi particolarmente bravi nell’accoglienza, abbiano poi iniziato a gestire insieme a noi degli altri alloggi, collaborando nella gestione.

 

Insomma, le strade sono diverse e siamo disposti a valutare anche la tua proposta di collaborazione, a patto ovviamente che:

  • Tu abbia una comprovata esperienza nella gestione di appartamenti turistici. In questo caso ti chiederemo di fornirci le referenze del caso.
  • Tu abbia partecipato ad uno dei nostri corsi di formazione. In questo caso avremo anche modo di conoscerci personalmente ed approfondire le dinamiche legate a questo settore.

 

Siamo fiduciosi che quanto esposto nell’articolo di oggi ti abbia aiutato a capire non solo quanto guadagna un co host, ma anche quali sono le mansioni che egli deve ricoprire. Ti ricordiamo anche che puoi trovare altri spunti sul nostro canale YouTube Turidea: tanti video a tua completa disposizione!