Dare in affitto una locazione turistica consente di guadagnare un certo profitto. Per questo motivo, gli affitti brevi sono considerati attività di locazione a tutti gli effetti e soggetti ad adempimenti fiscali.

 

Quando un ospite alloggia nel tuo appartamento, viene considerato dal sistema fiscale italiano come un tuo cliente. Tu, in quanto host, devi fornirgli dunque una ricevuta, come se avesse comprato un prodotto o un servizio.

 

In questo articolo parleremo proprio della ricevuta per affitto breve: come funziona? Si tratta di un tema che trattiamo spesso nei nostri corsi di formazione per host in quanto è davvero importante per rispettare gli adempimenti previsti dalla legge. Visita anche il canale YouTube Turidea per scoprire tanti consigli video sul mondo degli affitti brevi.

Chi deve emettere la ricevuta?

locazione turistica ricevutaSappiamo che non tutti gli host che affittano il loro alloggio lo fanno in forma imprenditoriale. Ci sono dei proprietari di case vacanze che non aprono la Partita IVA evitando molte procedure burocratiche pensate per le attività imprenditoriali.

 

A volte però sulla base di questo, si pensa che la locazione turistica non preveda di emettere nessuna ricevuta. In realtà, anche se operi in forma non imprenditoriale, devi rilasciare all’ospite che lo richiede un documento che attesti la sua spesa e la durata del soggiorno.

 

La ricevuta, se gestisci una casa vacanze, va emessa sempre su richiesta alla fine della permanenza degli ospiti. Ricordiamo infatti che, secondo il DPR n. 633/72, l’emissione della ricevuta quando non si possiede Partita IVA non è obbligatoria, a meno che l’ospite non la richieda. Questo capita, per esempio, quando una persona viaggia per affari e deve consegnarla al suo datore di lavoro.

 

Se invece possiedi la partita IVA, dovrai emettere una fattura.

 

Nel caso di un alloggio gestito in forma non imprenditoriale, è possibile rilasciare una ricevuta fiscale, il cui modello si compra tranquillamente in cartoleria, a cui va apposta una marca da bollo di 2€ qualora l’importo della stessa superi i 77,47€.

 

 

Come compilare una ricevuta per affitto breve

Come abbiamo già detto, è possibile comprare un blocchetto per le ricevute in una qualsiasi cartoleria o su internet. Ovviamente presta attenzione che i fogli riportino le ricevute pensate per gli affitti, in quanto su questi specifici blocchetti prestampati sono presenti tutte le informazioni che devi inserire.

 

In alternativa, puoi sempre creare il tuo documento che poi andrai a compilare ogni volta che un ospite lascia la struttura. L’importante è non scordare nessuna delle informazioni essenziali da comunicare al cliente:

 

  • marca da bollo locazione turisticanumero della ricevuta, contando ogni documento emesso dall’inizio dell’anno solare;
  • data di consegna della ricevuta;
  • dati dell’host e dell’ospite;
  • date del soggiorno;
  • importo che l’ospite paga al lordo di tasse e imposte ma, se il soggiorno è stato effettuato con un intermediario come Airbnb o Booking, allora bisogna aggiungere anche la percentuale di commissione richiesta dal sito;
  • marca da bollo da 2€ da apporre sulla ricevuta originale (mentre sulla copia carbone va inserita la dicitura “bollo apposto sull’originale” con il relativo codice identificativo) qualora l’importo superi i 77,47€;
  • firma di chi emette la ricevuta.

 

Alla fine, la ricevuta avrà una forma tipo: “Il sottoscritto (nome e cognome host, indirizzo di residenza e codice fiscale) dichiara di aver ricevuto dal locatario (dati dell’ospite) l’affitto di euro (inserire cifra al lordo e senza la marca da bollo), come canone di locazione corrisposto per (inserire i dettagli del soggiorno, in particolare le date di permanenza e l’indirizzo dell’alloggio). In fondo si aggiungono marca da bollo, totale dell’importo dovuto e firma dell’host.

 

Originale e copia carbone delle ricevute

I blocchetti delle ricevute per affitti presentano una speciale carta: ogni foglio si divide in due parti, una più spessa da consegnare al cliente e una in copia carbone da conservare. A cosa serve questo?

 

La copia delle ricevute va sempre conservata in quanto è utile quando si compila la dichiarazione dei redditi.

 

Ricevute affitti brevi da intermediari

Se gli ospiti che accogli ti hanno trovato su Airbnb, Homeaway o altri portali simili e hanno prenotato il soggiorno tramite questi, allora non serve emettere la ricevuta sotto forma cartacea, salvo che l’ospite la chieda.

 

Spesso durante le nostre consulenze con gli host ci capita di sentirci domandare anche se Airbnb o simili facciano da sostituti di imposta. Questo vorrebbe dire che i portali trattengono le tasse e le versano allo stato per conto del locatore. La risposta è negativa, nessun sito OTA ad oggi applica la ritenuta fiscale. Quindi ricorda di dichiarare i tuoi guadagni provenienti dalle piattaforme in dichiarazione dei redditi.

 

formalità burocratica alloggiSe ti stai chiedendo se c’è modo di scaricare le fatture che i portali emetto all’host, la risposta è affermativa. I siti come Airbnb e Booking consentono di scaricare le loro fatture. Ritrovarle, anche se si riferiscono a prenotazioni passate, è molto semplice: su Airbnb ad esempio basta recarsi su “oggi”, poi “mostra tutto” e “prenotazioni”, per poi leggere tutti i dettagli del soggiorno, compresa la ricevuta.

 

Altrimenti, sul portale è possibile anche scaricare in un file CSV tutti i tuoi compensi, semplicemente recandoti su “menu” e poi “cronologia delle transazioni”.

 

Tutte le piattaforme comunque hanno una sezione relativa alla contabilità nel pannello di controllo dell’utente iscritto che consente di accedere alle ricevute.

 

Conclusioni

In questo articolo di Turidea hai scoperto che cos’è la ricevuta per affitto breve, come funziona e quando è necessaria. Emetterne una è molto semplice, ma è sempre bene prestare attenzione, come vale per tutti gli altri adempimenti fiscali.

 

Se ti sembra un discorso complesso e hai qualche dubbio, possiamo aiutarti noi. Visita il nostro sito e scopri i servizi che possono migliorare il tuo business:

 

 

Oltre a questi utili servizi, ti consigliamo di seguire con costanza il nostro blog e visitare al canale YouTube Turidea per ottenere tanti consigli gratuiti sul mondo degli affitti brevi.