Con la diffusione del web a supporto delle attività immobiliari, anche le truffe affitti sono aumentate.

 

Oggi proveremo a presentarti alcuni esempi di truffe diffuse prese dalla nostra esperienza nella gestione di appartamenti turistici, così che tu possa riconoscerle preventivamente ed evitare di cascare nei tranelli dei malviventi.

 

Purtroppo, questo fenomeno è molto più esteso di quanto pensi. Ce ne accorgiamo parlando con i proprietari che ci contattano per mettere a reddito la loro abitazione. Ti consigliamo quindi di leggere questo articolo fino alla fine per tutelare te stesso e il tuo business nel mondo degli affitti brevi. Nel frattempo, non scordare di iscriverti al nostro canale YouTube Turidea per ottenere consigli gratuiti sulla gestione di una casa vacanze.

3 esempi di truffe affitti

Abbiamo già parlato di come riconoscere ed evitare le truffe in altri articoli. Ora, riprendiamo il discorso con qualche esempio di raggiro comune sui siti per affitti brevi.

 

Il subaffitto non richiesto

truffatori affittiIl primo esempio di truffa affitti che ti proponiamo è tratto da una vicenda che abbiamo incontrato di recente, al momento dell’allentamento delle restrizioni causa Covid. In quel periodo, gli host non vedevano l’ora di riaprire per far ripartire il loro business. Forse, per via di questo entusiasmo, erano molto più vulnerabili agli attacchi dei truffatori.

 

Il cliente che, a seguito della truffa, si è appoggiato a noi di Turidea per riprendere in mano il proprio business ed evitare nuovi errori, ci ha raccontato la sua vicenda. Un giorno è stato contattato in via diretta (senza passare da un portale) da un ospite interessato alla sua casa vacanze. L’uomo ha chiesto di soggiornare per un lungo periodo di tempo, a causa di impegni di lavoro.

 

Il nostro host ha accettato di buon grado, non notando nulla di strano nel comportamento dell’ospite. Al momento del check-in, anzi, ha trovato una persona distinta e gentile. Peccato che, un giorno, è successo un inconveniente in casa: è saltata una tubatura e sono dovuti intervenire degli idraulici esperti.

 

Il vicino di casa, che conosceva l’host, gli ha telefonato e lui è corso sul posto, scoprendo che nell’appartamento, in realtà, non viveva l’uomo d’affari, ma una coppia di sposi. Cosa stava succedendo?

 

Il finto ospite aveva ingannato il proprietario, ponendo nell’appartamento due inquilini non previsti dal contratto di locazione e subaffittando lo stesso a prezzi più elevati. L’host non ha mai visto un canone d’affitto.

 

 

I coupon

raggiri nella locazioneAlcuni nostri clienti ci hanno raccontato di essere contattati da potenziali ospiti, che si sono offerti di pagare il soggiorno (o parte di esso) con un coupon sconto emesso dal portale di intermediazione.

 

Attenzione in questo caso, perché è vero, ci sono oggi delle aziende che, per premiare i loro clienti, erogano coupon in affiliazione con piattaforme come Booking o Airbnb, tuttavia se un ospite è in possesso di un coupon, lo dovrà usare al momento di del pagamento sul portale e mai fuori da esso.

 

L’annuncio copiato

Ecco un modo molto subdolo di aggirare il locatore che abbiamo riscontrato durante una delle nostre consulenze mirate per proprietari. I truffatori hanno copiato nei minimi dettagli l’inserzione di un appartamento di un host reale su Airbnb.

 

Hanno generato un annuncio identico, con addirittura recensioni migliori. Quando l’ospite effettuava la prenotazione e pagava, riceveva una mail fasulla di conferma. Così, l’ignaro turista, una volta raggiunta la destinazione delle sue vacanze, si ritrovava senza un alloggio per cui aveva comunque pagato.

 

Questo sistema non danneggia solo gli ospiti, ma anche il proprietario, che vede il suo annuncio rubato da dei truffatori e utilizzato per attirare ignari utenti. In effetti questo potrebbe tradursi in un danno di immagine, avendo come conseguenza la perdita di potenziali clienti.

 

 

Consigli per evitare truffe affitti

locazioni e raggiri immobiliSe sei un proprietario, sicuramente vuoi tutelare la tua proprietà e il tuo business. Dunque, come evitare truffe affitti? Ecco alcuni consigli.

 

  • Non spostare mai fuori dai portali contatti che ti sono arrivati tramite questi canali. Spesso è proprio così che i truffatori raggirano gli host. In questo modo, pur violando i termini e condizioni del sito, possono indurre il proprietario ad accettare pagamenti falsi o a commettere azioni che gli si ritorcono contro;
  • Affidati a un property manager o a un servizio come la gestione completa o promozionale del tuo alloggio di Turidea. In questo modo, ti affiderai a un supporto esperto che noterà da subito i comportamenti ambigui ed eviterà di farti cadere in truffe;
  • Non inviare mai documenti agli ospiti, di qualsiasi tipo. Potrebbero clonarli e utilizzarli per altri fini. Non inviarli neanche allo scopo di firmare il contratto di locazione: il contratto va siglato al momento dell’arrivo degli ospiti, non prima;
  • Non credere mai a quelli che si spacciano per agenti di Airbnb o altri portali. Questi siti non hanno agenti e non necessitano di verifiche dell’esistenza dell’alloggio. Si tratta di una truffa, un modo per “sondare il terreno” e capire meglio quali sono i punti deboli del tuo business;
  • Attenzione anche a chi ti contatta dall’estero e non può incontrarti di persona. Molti truffatori usano la scusa di non essere in zona per portare l’host a compiere determinate azioni che si riveleranno poi motivo di truffa.

 

Conclusioni

In questo articolo hai scoperto le 3 truffe affitti, ma ne esistono tante altre. Devi prestare attenzione per non mettere a rischio la tua attività. Se hai bisogno di supporto per gestire al meglio il tuo business nel mondo degli affitti turistici, non esitare a contattarci.

 

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