Airbnb è un portale estremamente sicuro che offre molte tutele sia a chi affitta il proprio alloggio, sia a chi viaggia per lavoro o piacere. Tuttavia, può capitare che dei malintenzionati, con l’intenzione di approfittarsi della fiducia degli utilizzatori di questa piattaforma, sfruttino il nome del portale allo scopo di raggirarne gli utenti.

 

E’ bene chiedersi allora: è possibile riconoscere le truffe Airbnb prima che sia troppo tardi? Come fare? E quali sono i segnali sospetti che devono far suonare un campanello d’allarme? Nell’articolo di oggi proveremo a rispondere a queste domande, presentandoti anche due esempi pratici dei raggiri più comuni.

 

Ci teniamo a sottolineare che tutte le informazioni che leggerai sono tratte dalla nostra esperienza nella gestione di case vacanze, e dai corsi di formazione che facciamo a coloro che si avvicinano a questo settore. Ci è già capitato di aiutare degli utenti a sventare delle truffe, e speriamo anche in questo caso che i nostri suggerimenti ti possano essere utili.

Alcuni esempi concreti

Andiamo dritto al sodo e partiamo proprio da un paio di esempi concreti di truffe Airbnb che hanno interessato (e continuano ad interessare) numerosi utenti. Una di queste, ci è stata riportata proprio da un nostro cliente durante una consulenza di ottimizzazione dei suoi annunci.

 

 

La truffa del viaggio di lavoro.

come evitare i raggiriSei comodamente seduto a guardare la TV e suona il cellulare: è una notifica di Airbnb che ti avvisa di una nuova richiesta di informazioni riguardo al tuo alloggio. Si presenta un certo Alex (anche se il nome potrebbe cambiare) che ti spiega di essere interessato al tuo appartamento per via di un viaggio di lavoro che dovrà affrontare di lì a breve. Il signor Alex però, ti propone un affare alternativo. Ti dice che prenoterebbe il tuo appartamento, senza però utilizzarlo davvero: di fatto, ti spiega, durante la sua permanenza andrebbe a dormire da un amico che abita lì vicino.

 

In questo modo, secondo lui, potreste mettervi d’accordo: tu gli potresti dare una quota dei soldi che hai ricevuto, per così dire, “senza fare nulla”, e tenere il resto. Inutile dire che è una trappola, e devi assolutamente declinare l’offerta. Ci sono molti modi in cui potrebbe fregarti, uno di questi potrebbe essere chiedere un rimborso ad Airbnb dicendo che la casa non era come si aspettava, quando ormai gli hai già inviato la somma pattuita. In questo caso ti ritroveresti senza garanzie, oltre che dalla parte del torto. Insomma, lascia perdere.

 

La truffa dell’annuncio.

Tra le truffe Airbnb un altro esempio, questa volta ai danni dell’ospite, è la frode dell’annuncio (ne abbiamo già parlato in un altro nostro articolo). Questa volta immagina di essere nei panni di un utente che naviga online in cerca di un normale affitto a medio-lungo termine. Improvvisamente ti imbatti in un offerta incredibilmente vantaggiosa: un bellissimo appartamento, nella zona che ti interessa, ad un prezzo decisamente più basso alla media. Incuriosito, contatti l’inserzionista per chiedere se puoi vedere la casa.

 

L’interlocutore ti dice di trovarsi all’estero, ma di non preoccuparti perché c’è un modo per ovviare al problema. Ti spiega che quella casa è presente anche su Airbnb e ti fornisce il link. Ti consiglia di fare una prenotazione per uno o due mesi utilizzando il portale, perché così facendo, se anche l’alloggio non dovesse essere come ti aspettavi, ti basterà contattare la piattaforma per avere indietro i tuoi soldi. Magari conosci già Airbnb, e sapendo che è un sito serio accetti e versi il denaro. Peccato che il link che ti ha fornito il truffatore non sia veramente di Airbnb, ma di un sito da lui creato che ci assomiglia molto. Una volta fatto il pagamento, l’interlocutore sparirà lasciandoti con un pugno di mosche in mano.

 

 

Ti vogliamo dare però anche un altro consiglio utile: non fornire mai un documento all’interlocutore prima dell’arrivo, in nessun caso, o potresti essere vittima di un furto di identità ed essere ulteriormente raggirato. L’unico momento in cui sei tenuto a mostrare un documento, è durante il check-in per permettere al padrone di casa di registrare i tuoi estremi alla questura, come fanno gli hotel.

 

Come riconoscere le frodi: l’identikit del truffatore

Recentemente, Airbnb in collaborazione con Altroconsumo, ha creato un identikit del “truffatore tipo”, ovvero un elenco dei tratti comuni che caratterizzano generalmente questo genere di malfattori. Ecco un riassunto di questi punti: fai suonare un campanello di allarme ogni volta che ti imbatti in uno di questi tratti caratteristici.

 

Chiede dei soldi fuori da Airbnb. Questo è il punto più ricorrente, anche perché essendo il portale un luogo sicuro, per raggirare il malcapitato occorre far transitare i soldi su conti indipendenti. Fai quindi molta attenzione ogni qualvolta che l’interlocutore ti chiede di spostare il versamento fuori dalla piattaforma.

 

  1. Dice di collaborare con Airbnb. Per rassicurarti, potrebbe dirti di aver incaricato il portale di farti vedere la casa, o di dover inoltrare al sito i tuoi documenti. Diffida assolutamente. Airbnb di certo non mostra gli appartamenti per conto degli host e non ha agenti.
  2. scoprire gli inganni di chi sfrutta il nome di AirbnbHa fretta. Cercherà di farti concludere l’affare a stretto giro, magari spiegando che le piattaforme con cui lavora hanno delle scadenze o che ha richieste da altri offerenti. Lo scopo in realtà, è quello di darti poco tempo per informarti e valutare qual è realmente la situazione.
  3. E’ all’estero, o comunque impossibile da incontrare personalmente. Questo, motivato dalle più fantasiose giustificazioni, può essere un ottimo pretesto per costringerti ad un bonifico internazionale.
  4. Richiede documenti. Infine, l’interlocutore potrebbe chiederti di inviargli la tua carta d’identità e il codice fiscale, e magari spingerti a firmare un contratto in via telematica. Come dicevamo, evita sempre di inviare documenti. Firmare un contratto di locazione è giusto, ma suggeriamo di farlo sempre all’arrivo, e mai anticipatamente.

 

Insomma lo avrai capito, il problema non è Airbnb ma chi si approfitta del nome del portale per secondi fini. Ecco perché ti raccomandiamo la massima attenzione: informarsi, come hai fatto oggi, è la strada migliore per tutelarsi e limitare gli imprevisti!

 

Ti serve un aiuto nella gestione? Ti possiamo aiutare.

Truffe Airbnb a parte, se disponi di un appartamento e hai deciso di metterlo a rendita con gli affitti brevi, ti sarai reso conto di quanto sia complicato gestire in modo professionale un alloggio. Check-in, assistenza all’ospite, politiche di prezzo, visibilità, manutenzioni. Se vuoi fare da solo, sul nostro blog trovi tanti consigli utili su come migliorare; in alternativa, ecco come ti possiamo aiutare:

 

 

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